Martedì, 25 Settembre, 2018

Giappone, giustiziato Shoko Asahara: responsabile dell'attacco con il gas sarin nel 1995

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Evandro Fare | 07 Luglio, 2018, 15:27

La notizia, annunciata dai media nazionali, è stata confermata dal ministro della Giustizia giapponese, Yoko Kamikawa, che ha precisato che l'esecuzione è avvenuta venerdì 6 luglio in una prigione della capitale. Il gruppo mise delle piccole sacche contenenti gas sarin nei vagoni della metropolitana di Tokyo e il gesto provocò la morte immediata di 13 persone mentre altre migliaia rimasero ferite. L'attentato, che fu perpetrato attraverso l'impiego gas sarin, è considerato il peggiore della storia del Giappone. Cinque sono stati giustiziati subito dopo il loro leader, altri sette sono in attesa dell'esecuzione. Il suo vero nome era Chizuo Matsumoto. La setta della 'Suprema verità aveva raggiunto la massima espansione, con 15.400 membri, nell'aprile del 1995, il mese dell'attacco alla metropolitana di Tokyo, arrivando ad avere adepti anche fuori dal Giappone. Nel 2006 il fondatore e leader del culto Aim Shinrikyo era stato definitivamente condannato a morte. Le udienze dei membri del culto Aum Shinrikyo sono andate avanti per oltre 20 anni nelle aule dei tribunali giapponesi, con quasi 200 incriminazioni e 12 condanne a morte.

I sette facevano parte della setta religiosa Aum Shinrikyo.

L'attacco generò schock in tutto il Giappone, un paese che si vantava di bassi tassi di criminalità e di una buona coesione sociale. In Giappone le condanne a morte non vengono eseguite fino a quando il verdetto contro tutti gli imputati e i complici sono definitivi senza ricorsi pendenti contro i componenti del gruppo.

Il leader della setta Aum Shinrikyo si proclamava Cristo e Budda allo stesso tempo.

La setta ottenne lo status ufficiale di organizzazione religiosa in Giappone nel 1989 e riscosse un considerevole seguito in tutto il mondo. Al suo apice, Asahara aveva decine di migliaia di seguaci sparsi in vari continenti.

Il culto andò in clandestinità dopo l'attacco del 1995, ma non è scomparso, finendo per ribattezzarsi Aleph o Hikari no Wa.

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