Mercoledì, 19 Dicembre, 2018

Google nel mirino dell'Ue per il sistema Android

L'Unione Europea mette fine al potere di Google su Android: multa record e libertà per i produttori Ue, multa record a Google per Android: 4,3 miliardi di euro
Quartilla Lauricella | 18 Luglio, 2018, 21:57

Ha abusato della sua posizione dominante nel sistema operativo Android per i telefoni cellulari.

Un'altra multa record per Google dalla Commissione Ue, la più alta mai comminata. Con questo meccanismo, Google sfruttava la sua posizione dominante per presidiare il mercato mobile.

"Innovazione rapida, ampia scelta e prezzi in calo sono i classici segni distintivi di una forte concorrenza, e Android ha consentito tutto questo", conclude Google. "Ricorreremo in appello contro la decisione della Commissione", afferma un portavoce di Google, Al Verney.

Il caso è aperto da aprile 2015, quando Bruxelles avviò l'indagine che l'anno successivo portò all'accusa formale: Google obbliga i produttori di smartphone e tablet a pre-installare Play Store (l'app store di Google), il quale può essere scaricato solo attraverso Google Search, il quale a sua volta può essere trovato solo con Google Chrome.

L'Unione Europea mette fine al potere di Google su Android: multa record e libertà per i produttori

Inoltre, la casa di Mountain View avrebbe impedito ai produttori che desiderassero preinstallare le app di Google di vendere anche un solo apparecchio mobile che funzionasse con versioni alternative di Android, non approvate da Google (le cosiddette Android forks).

La Commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager annuncerà la decisione della Commissione in una conferenza stampa prevista alle 13. Google non ha saputo difendersi dalle accuse della Ue sul sistema operativo Android, ritenuto un mezzo per consolidare e mantenere la sua già indiscussa posizione dominante. Ai sensi delle norme antitrust dell'UE, si tratta di una condotta illegale.

Al giorno d'oggi, prosegue Google, è grazie ad Android che abbiamo a disposizione più di 24.000 dispositivi di 1.300 marchi differenti, che coprono tutte le fasce di prezzo: tutti questi sono device diversi, ma con una cosa in comune, ossia la possibilità di eseguire le stesse applicazioni.

Come ricorda Business Insider, mentre Dunant è il primo cavo di Google che attraversa quel particolare oceano, è il secondo cavo di proprietà privata del gigante dei motori di ricerca: il primo, Curie, sarà attivo e funzionante nel 2019, e collegherà Los Angeles al Cile. Ma ovviamente Pichai non è dello stesso parere, sostenendo che ogni utente Android installa normalmente circa 50 app di propria iniziativa ed è ovviamente in grado di disinstallare le app preinstallate.

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