Domenica, 18 Novembre, 2018

Governo ultime notizie: Reddito di cittadinanza e meno tasse per Tria

Giovanni Tria Giovanni Tria +CLICCA PER INGRANDIRE
Quartilla Lauricella | 07 Luglio, 2018, 06:23

"Inoltre - ha aggiunto - continueremo a muoverci in una direzione per cui non vi sarà peggioramento del saldo strutturale".

Per il futuro ci sono "rischi di una moderata revisione al ribasso per la previsione di crescita 2018" - ha rivelato Tria, aggiungendo che "le stime interne più recenti indicano per il secondo trimestre un ritmo di crescita analogo al primo". "Non è intenzione del governo - conferma il ministro- adottare alcuna misura correttiva in corso d'anno così come si eviteranno misure che possano peggiorare i saldi".

Si mettano l'anima in pace i nostalgici dell'Antico Regime e le loro propaggini in servizio permanente effettivo nei tg, gr, giornali e siti che cercano di seminare zizzania nel governo gialloverde e, all'uopo, confondendo i loro desideri politici con la realtà, inventano casi e ingigantiscono come fratture insanabili e devastanti le più piccole sottigliezze e differenze anche solo di tono, amplificando come prese di distanza i più banali dei piccoli distinguo terminologici. "Dalle prime interlocuzioni, la commissione Ue è orientata ad aspettare dati a consuntivo" e il Governo "si adopererà per ottenere dall'Europa e da questo Parlamento gli spazi necessari per attuare le misure previste dal programma", garantendo allo stesso tempo che "non si abbia nessuna inversione di tendenza nel percorso strutturale" necessaria per "rafforzare la fiducia degli investitori internazionali". Il deficit per il 2019 "potrebbe essere più alto" rispetto all'obiettivo dello 0,9% del Def del governo Gentiloni. Di conseguenza, "abbiamo avviato un dialogo con la Commissione europea nell'intento di fissare un obiettivo di deficit più coerente con l'obiettivo del governo di favorire crescita e occupazione".

Nessuno stop dunque alla politica economica del contratto di governo gialloblù, come ci avevano narrato i giornaloni, da parte dell'economista della Sapienza a cui i vertici di Lega e Cinquestelle hanno affidato il delicato compito di gestire i conti dello Stato.Anzi, una perfetta sintonia nelle misure concrete e nel progetto strategico e politico di "cambiamento di sistema" e supporto alla crescita. Sebbene per molti versi la contrapposizione sia di frequente spiegata in maniera approssimativa, a ogni modo con il termine keynesiano si identifica chi è genericamente favorevole all'intervento diretto dello Stato nell'economia, mentre con il termine liberista si fa riferimento a chi è fondamentalmente ostile a qualsivoglia intervento pubblico nella sfera economica. Non si tratta di "continuità" ma di "ovvio pensiero sano di chi dice che non si possono far saltare i conti".

E ribadendo che una delle priorità del governo è "la riforma delle imposte dirette con l'obiettivo prioritario di ridurre gradualmente il carico sui redditi bassi e medi e la piccola impresa".

Infine, Tria ha voluto smentire le voci di frizioni all'interno del governo sulle questioni economiche: "Non ci saranno atti del governo che metteranno in dubbio la tenuta dei conti".

Problema coperture? Tria non si è mostrato particolarmente preoccupato. Ci sarà quindi "un programma che parta subito e che preveda la successiva implementazione" delle misure "nell'ambito delle compatibilità di bilancio".

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