Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Il Viminale blocca una nave italiana che ha soccorso migranti

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini Il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Evandro Fare | 11 Luglio, 2018, 03:56

Dopo che nella notte a Messina sono sbarcati nella notte 106 migranti trasportati dal pattugliatore militare irlandese Samuel Beckett - che li aveva tratti in salvo il 5 luglio, Matteo Salvini apre un nuovo fronte.

Sono due i migranti segnalati come facinorosi sulla Vos Thalassa e ora a bordo nella nave Diciotti della Guardia Costiera.

Poi su Twitter il ministro dell'Interno ha aggiunto: "Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano firmato accordi perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia".

Ma sulla vicenda c'è un altro aspetto segnalato dal ministro Toninelli che ha parlato di qualche strano episodio a bordo della Vos Thalassa. "La Guardia costiera ha inviato anche una propria motovedetta per accompagnare il rimorchiatore verso la costa ma non c'è stato nulla da fare: le persone a bordo hanno continuato a protestare e a minacciare l'equipaggio, costringendo il rimorchiatore a dirigersi verso nord", ha confermato l'ammiraglio. Da qui la segnalazione a Roma ed è scattato l'intervento della Guardia Costiera con la nave Diciotti.

La ricostruzione è stata confermata con una nota dalla Guardia costiera italiana.

Secondo le prime ricostruzioni alcuni migranti si sarebbero ribellati per il timore di tornare in Libia.

Dopo aver scaricato i migranti, la nave Vos Thalassa ha potuto riprendere la navigazione per ritornare alle proprie mansioni commerciali.

"Stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza", fa sapere il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Fonti del Viminale sottolineano che la Vos Thalassa "era più lontana dei libici che stavano entrando in azione". Il tema sottotraccia, convitato di pietra, è quello dell'allontanamento dell'Italia dal tradizionale asse franco-tedesco in favore delle posizioni più intransigenti dei paesi di Visegrad che hanno chiuso le frontiere.

A quanto scrive AdnKronos il problema politico posto dal ministro dell'Interno al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli è il seguente: la guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte coordinerà un vertice con Salvini, Trenta, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

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