Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Istat, un terzo degli italiani è a rischio povertà

Chi sono veramente i poveri in Italia Istat: Pil a ritmi contenuti - Ultima Ora
Quartilla Lauricella | 08 Luglio, 2018, 16:17

L'Istat infatti ha appena comunicato nella Nota mensile sull'andamento dell'Economia italiana, che "l'indicatore anticipatore evidenzia una nuova decelerazione, consolidando uno scenario di contenimento dei ritmi di crescita dell'economia".

La crescita dell'area euro rallenta, mentre continua il processo di riduzione della disoccupazione. In Italia prosegue la fase di debolezza dell'attività manifatturiera, accompagnata dal calo degli ordinativi e delle esportazioni, più diffuso nell'area extra Ue.

L'indicatore di povertà o esclusione sociale corrisponde alla quota di persone che presentano almeno una delle seguenti situazioni: sono a rischio di povertà di reddito, sono gravemente deprivate materialmente, vivono in famiglie con una molto bassa intensità lavorativa.

Non solo un'economia debole, ma anche redditi più bassi rispetto alla media europea in Italia. Contestualmente, è aumentata la disuguaglianza del reddito disponibile, che ha toccato il valore minimo (5,2) nel 2007 e quello massimo (6,3) nel 2015.

Per quanto riguarda il Commercio: continua la corsa dell'e-commerce, che registra +13,9% a maggio, rispetto all'anno precedente, in controtendenza sia rispetto a quelle dei piccoli negozi (-1,5%) sia a quelle della grande distribuzione non alimentare, ferma a crescita zero.

Dell'Italia intera è ancora il mezzogiorno ed essere il più colpito dal rischio povertà, i dati parlano del 46,9% degli individui risultanti aa rischio povertà o comunque a rischio di esclusione sociale: al nord invece questo dato si ferma al 19,4%. In Italia la quota di ragazzi 15enni che non raggiungono la sufficienza in lettura è del 21% (19,5% nel 2012), mentre si attesta al 23,3% in matematica e scienze (rispettivamente 24,6% e 18,7% nel 2012) in leggero peggioramento rispetto ai tre anni precedenti.

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