Giovedi, 15 Novembre, 2018

Juventus, Perin si presenta: "Io come Buffon? Sarà impossibile"

Cristiano Ronaldo Cristiano Ronaldo cambia la Juventus, ma non cambia nulla per l'Inter
Iona Trifiletti | 12 Luglio, 2018, 17:35

"La Juve ha bisogno di tornare a vincere la Champions".

Giornata di presentazione per Mattia Perin. "Si è rimesso in gioco e la considero una cosa grande". Voglio migliorare i difetti che ho: "ogni giorno mi sveglio e non vedo l'ora di andare al campo per dimostrare il mio valore".

Pensava di vivere i primi giorni alla Juve con CR7 in squadra? Cristiano Ronaldo? Non me l'aspettavo, ma non mi sorprende tanto che la Juve abbia preso un campione del genere. La notizia mi ha colpito, è il miglior al mondo, potermi allenare con lui, che è un grande professionista. "Mi sono ambientato bene, nella Juve ci sono giocatori di qualità". La Juve è alla pari con società come Real Madrid e Bayern Monaco.

"Io come Gigi Buffon?". Come si immagina il suo ruolo alla Juve? La Juve ha dominato gli ultimi anni e prima sono stato bene all'Inter. É il punto di riferimento per tutti i portieri del mondo, allenarmi con lui è stato per me un privilegio e un onore - il commento dell'ex Genoa -.

IL CONFRONTO CON LA JUVE - "Chi mi impressionava di più della Juve?".

"Tutti hanno pensato che io scegliessi la via più semplice, ma nella mia vita calcistica non ce l'ho mai avuta la vita semplice". Wojciech ha fatto grandi partite l'anno scorso, è questo il suo grande merito e si è meritato di essere il sostituto di Buffon. "Suderò, lavorerò e quando giocherò darò il meglio".

"Non mi permetto di giudicare la sua scelta". Lui è una persona che ama le sfide e accettarla a 40 anni solo lui poteva permetterselo. Ho avuto dei contatti con Alex Sandro, abbiamo parlato abbastanza, siamo sempre insieme. Mercato? Ho parlato con 3 o 4 società, ma la Juventus passa una volta sola, sono salito su questo treno senza pensarci due volte. Ho scelto la maglia numero 19 perché mia figlia è nata il 19 febbraio: "è stata una scelta di cuore".

Sull'Inter: "E' stato un club molto importante".

Sente in spogliatoio il desiderio di puntare alla Champions? La Champions? Ovviamente Cristiano ci porterà qualità ma non è un obbligo vincere la Champions.

"Ovvio che penso anche alla nazionale, c'è grande competitività anche lì e poi c'è Gigi che giocherà in una squadra prestigiosa come il PSG".

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