Venerdì, 20 Luglio, 2018

La Lega dà battaglia sui conti sequestrati: "Attacco alla democrazia"

A Pontida Salvini lancia Lega d’Europa e vorrebbe superare il record del dittatore del ‘900 al governo 30 anni. Nel M5S intanto si azzuffano sui migranti che continuano a morire in mare De Masi ricevuto dal ministro Di Maio, D'Ippolito e Sapia (M5S) rilanciano: “Simbolico per il Sud, la lotta alle mafie e ai crimini bancari”
Evandro Fare | 05 Luglio, 2018, 21:49

Avvicinato in strada da Manuela Iatì, il Senatur, condannato in primo grado per truffa aggravata ai danni dello Stato con l'ex tesoriere leghista Francesco Belsito e altre 5 persone, non ha voluto rilasciare un'intervista.

"Si tratta di una decisione sacrosanta ma tardiva - spiega Sensoli - La Regione aveva tutte le carte e le necessarie risorse per attuarla prima visto che c'era anche un chiaro mandato dell'Assemblea Legislativa dopo l'ok alla nostra risoluzione". All'indomani della sentenza della Cassazione che ordina il sequestro di qualsiasi somma di denaro riferibile al Carroccio fino a raggiungere 49 milioni di euro, fonti della Lega - scrive l'Adnkronos - riferiscono la volontà di chiedere subito un incontro al Capo dello Stato Sergio Mattarella, dopo il suo rientro dalla Lituania. Inammissibile quindi la domanda del PM di procedere al sequestro delle "depositande", al limite potrebbe avanzare domanda di confisca sulle somme future durante l' appello. Sulla vicenda è intervenuto anche l'Associazione nazionale magistrati che rigetta "ogni tentativo di delegittimare la giurisdizione e di offuscare l'imparzialità dei magistrati, principio costituzionale a difesa del quale continuerà sempre a svolgere la propria azione, auspicando che chiunque eserciti funzioni pubbliche abbia a cuore gli stessi fondamentali principi".

I pubblici ministeri di Genova avevano allora presentato un ricorso in Cassazione che, lo scorso 12 aprile, si era pronunciata: solo ieri, però, sono state depositate le motivazioni. Il Riesame ora dovrà seguire le indicazioni dei giudici. "Chi parla di soldi rubati viene querelato e chi mi tira in ballo viene querelato, perché sulla mia onestà non transigo", si è difeso Salvini, che ha aggiunto: "Sequestrano quello che non c'è, è un processo chiaramente politico che riguarda fatti di dieci anni fa". Al successo della manifestazione, replica: "E come no. Se ci porti lì anche l'Africa". Quei 49 milioni - spiega - "sono rimborsi che per legge dovevano essere percepiti" e "per usi inappropriati, penso proprio che sia stata impiegata una parte minima del denaro".

Le parole di Salvini sulla "colletta", sostiene oggi Repubblica, "non sono distanti dai ragionamenti in corso in via Bellerio. Qui parte civile è il parlamento italiano". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini al programma "In onda" su La7, commentando le motivazioni della della Cassazione sui fondi della Lega.

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