Domenica, 23 Settembre, 2018

Lautaro Martinez: "Il progetto nerazzurro mi ha convinto subito"

Icardi accoglie Lautaro prima lo chiama ora gli cede il parrucchiere Icardi accoglie Lautaro prima lo chiama ora gli cede il parrucchiere
Iona Trifiletti | 12 Luglio, 2018, 18:52

All'aeroporto, in tv, davano la partita e l'Inter stava perdendo 1-0. "Non mi peserà - dice -, è un numero che indossavo nel Racing Quando sono arrivato qui ho chiesto se era disponibile e sono molto felice di indossarla". Alla fine vidi che avevano ribaltato il risultato per l'accesso in Champions. C'era un calciatore a cui ti ispiravi da bambino? L'accoglienza è stata grandiosa, i compagni mi hanno accolto al meglio. Stiamo lavorando in un grande gruppo, con il nostro allenatore, con grande impegno.

Il mio idolo è sempre stato Radamel Falcao: mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco.

In chi ti rivedi davvero oggi? "Quello che ha influito maggiormente è che so di poter sfruttare le mie capacità per aiutare questa squadra".

Hai detto no a tante big perché non ti sentivi pronto o l'Inter è la squdra giusta?

Ho avuto contatti con altri club, ma quando è arrivata l'Inter non ho avuto dubbi.

Come consideri il fatto di non essere andato al Mondiale? In verità ero già pronto per il Mondiale in Russia, poi il c.t. ha deciso di non convocarmi.

"Mi sentivo pronto per la nazionale, ma la decisione era dell'allenatore. So solo che sono qui per migliorare ogni giorno di più e posso farlo in una squadra importantissima".

A proposito di Icardi, a oggi ti vedi un titolare con lui in campo e non una sua alternativa?

"Lavorerò al massimo per crescere, conquistare una maglia da titolare e dare una mano ai miei compagni".

Come sono stati i primi giorni di ritiro? Spalletti mi ha fatto una splendida impressione. C'è un gran gruppo e questo è importante. L'atmosfera rilassata ti aiutata a lavorare meglio. "Il mister ha un'idea chiarissima, sappiamo tutti in che direzione dobbiamo andare per essere pronti a qualsiasi sfida".

Milito è stato determinante, al Racing sei stato il suo successore: lo sarai anche qua all'Inter? E d'altronde non lo avrebbero chiamato "El Toro" se non fosse uno che non si ferma davanti a nessun ostacolo.

"Milito ha parlato molto con me dell'Inter, mi ha aiutato un sacco e ha reso il mio trasferimento più agevole". Lui ha fatto tantissimo qui, a me non resta che fare il meglio per lasciare una buona immagine. In quale argentino della storia nerazzurra ti rivedi? - "Stavo andando in Brasile per giocare la Libertadores". Giocare la Champions è il sogno della mia vita. Ho scelto Lautaro perchè è meno comune rispetto a Martinez, il mio cognome.

Hai mai visto un derby di Milano? "Conosco i derby italiani e so che le emozioni che proverò sono quelle che provavo in Argentina".

" L'ambiente che si respira dall'esterno è positivo".

Che emozioni proverai nel derby di Milano?

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