Domenica, 19 Agosto, 2018

Lega, sentenza sui fondi: chiesto incontro a Mattarella. "Attacco alla democrazia"

Lega e Salvini: anche Olbia presente a Pontida Bossi critica Pontida. A Salvini dice: non bastano promesse
Evandro Fare | 05 Luglio, 2018, 13:59

Però una sorridente, anzi ridanciana, reminiscenza del vecchio caro garantismo mi viene alle labbra, di fronte alla sentenza muscolare della Corte di Cassazione che ha ordinato il sequestro di tutti i fondi della Lega (ma tutti eh, anche l'incasso delle salamelle di Pontida) e ha stabilito: ogni somma di denaro riferibile al partito di Matteo Salvini deve essere sequestrata "ovunque venga rinvenuta".

"È un attacco alla democrazia - tuona il leader del Carroccio - Solo in Turchia, nei tempi moderni, un partito democratico e votato da milioni di persone è stato messo fuorilegge attraverso la magistratura". Le condanne più elevate sono quelle a cinque anni per riciclaggio inflitte a Paolo Scala e Stefano Bonet, sospettati di aver trasferito parte del "bottino", attinto a piene mani dalla famiglia Bossi, verso Cipro e la Tanzania. "Qui è parte civile il parlamento italiano". La vicenda aveva portato alle dimissioni di Bossi dalla carica di segretario e alla sua condanna a 2 anni e 6 mesi. Allo stato dei fatti il ministro dell'Interno non ha nulla a cui rispondere e non c'entra con l'amministrazione di quegli anni.

Sei anni di indagini e processi sembrano aver ancora fatto luce definitiva su come siano stati utilizzati tutti i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali ottenuti gonfiando i bilanci dalla Lega Nord tra il 2008 e il 2010 quando saldo alla guida del Carroccio c'era il fondatore Umberto Bossi.

La Lega si opponeva al ricorso della procura genovese per bloccare il sequestro a tappeto. Intervistato da Repubblica, il tesoriere del Carroccio spiega che i soldi "sono rimborsi che per legge dovevano essere percepiti" e "per usi inappropriati, penso proprio che sia stata impiegata una parte minima del denaro".

E questo perché "non è la Lega che è cambiata, è il mondo a essere cambiato. - sostiene l'attuale segretario - Noi, abbiamo capito che da soli non andavamo da nessuna parte". La Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato con rinvio al Riesame l'ordinanza con la quale in base al decreto già emesso in settembre, era stato fermato il sequestro delle somme future. Il Riesame dovrà ora emettere un nuovo provvedimento tenendo però in considerazione le indicazioni e le motivazioni della Cassazione, che sono vincolanti. "Stiamo aspettando che Salvini spieghi che fine hanno fatto i soldi della Lega".

"Parliamoci chiaro: non c'è una regione del Sud che riesca a pagarsi la propria sanità - ha detto Bossi - Cosa si vuole, che si continui a caricarla addosso alle regioni settentrionali?". Umberto Bossi si scaglia contro Matteo Salvini ed avverte: "Non credere ai sondaggi". Perché non solo ora "quei soldi non ci sono", ma si tratta di "un processo evidentemente politico che riguarda fatti di più di 10 anni fa su soldi che io non ho mai visto".

La magistratura si difende annunciando che non c'è nessun piano politico dietro la sentenza e che i giudici sono stati assolutamente imparziali.

"La storia va da un'altra parte".

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