Lunedi, 24 Settembre, 2018

Lo Strega a Helena Janeczek: "Oggi la mia Gerda sarebbe una profuga"

Strega, vince Janeczek: «Non passino altri 15 anni prima della vittoria di una donna» Premio Strega 2018 a “La Ragazza con la Leica”di Helena Janeczek
Calogero Calderone | 08 Luglio, 2018, 17:06

A trionfare per la prima volta nella lunga storia del premio Strega è Guanda, il cui presidente Luigi Brioschi ha commentato con gioia l'esito della votazione, ricordando come da subito in casa editrice si sia alacremente lavorato per sostenere la corsa di un libro in cui si credeva molto. La vicenda intensa, breve e tragica della fotografa Gerda Taro, reporter di guerra e spirito rivoluzionario, sapientemente raccontato nel suo romanzo, ha consentito a Janeczek di ottenere 196 voti e di sfatare il tabù delle donne con un romanzo su una donna, coraggiosa e calata appieno nella sua epoca, quasi mitizzata a seguito della sua morte violenta sotto i cingoli di un carro armato nel 1937.

A seguire, con 144 schede, si è aggiudicato il secondo posto "Io resto qui" (Einaudi) dello scrittore Marco Balzano.

Ultimi ritocchi al Ninfeo di Villa Giulia alla vigilia della proclamazione, il 5 luglio, del vincitore del Premio Strega 2018. Sul terzo gradino del podio, con 101 voti, Sandra Petrignani con il romanzo ´La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, due tra le più accreditate scrittrici selezionate per la finale dello Strega, saranno ospiti di Catena Fiorello e del suo salotto letterario per la rassegna dedicata ai degenti del Policlinico intitolato "Ci leggiamo al Gemelli" (Hall, L. go A. Gemelli, 8).

Al quarto Carlo D'Amicis con 'Il gioco' con 57 voti e al quinto Lia Levi con 'Questa sera è già domani' con 55 voti.

Ha sfatato un tabù che durava da tempo la vincitrice Helena Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana.

Premio Strega, Bonisoli: "Scateniamo la fame di cultura nei giovani" "Dobbiamo scatenare la capacità dei giovani di consumare e avere fame di cultura". Già adesso questo libro ha trovato degli ottimi editori in Francia, negli Stati Uniti e in Germania. In cosa consisteva la richiesta della storica azienda Strega Alberti Benevento? Storia di confine e violenza, 'Resto quì ha una voce narrante femminile e racconta un fatto vero ma dimenticato, una gigantesca catastrofe linguistica nel Sudtirolo. "E´ bene che continui ad esserci un´attenzione sulle donne". Si è ripetuto insomma il copione visto alla selezione dei cinque finalisti al celebre premio letterario italiano, con l'unico sorpasso di D'Amicis ai danni di Levi.

È una vittoria particolarmente significativa anche perché sono state solamente 10 le donne ad aver vinto rispetto a 61 uomini nelle precedenti edizioni. Il primo grande successo arriva nel 1997 con "Lezioni di tenebra", un'opera autobiografica - con cui vince il Premio Berto e il Premio Bagutta Opera - nella quale la scrittrice affronta il tema di una madre che trasmette alla propria figlia ricordi segnati dalla deportazione ad Auschwitz.

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