Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Migranti e barconi sulle cartoline: Matteo Salvini umiliato dai Creative Fighter

Matteo Salvini sul tema migranti Matteo Salvini sul tema migranti
Quartilla Lauricella | 11 Luglio, 2018, 22:17

La nave militare irlandese Samuel Beckett con a bordo 106 migranti è arrivata a Messina, nel molo Norimberga, accolta da centinaia di persone a favore dell'accoglienza.

La campagna ha un logo piuttosto simbolico, un timbro postale che sembra galleggiare tra le onde del mare con al centro un salvagente, un segno di speranza in quanto indica il salvataggio di vite.

Secondo fonti di governo, durante l'incontro si sarebbe parlato di impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. Subito dopo, Salvini vedrà il premier Giuseppe Conte per mettere a punto la proposta dell'Italia al vertice dei ministri dell'interno Ue che si terrà giovedì a Innsbruck.

La Guardia costiera è intervenuta perché il comandante della Vos Thalassa ha segnalato una situazione di "grave pericolo" per l'equipaggio -tutto composto da italiani - minacciato da alcuni migranti soccorsi all'arrivo in zona di una motovedetta libica.

Sul tema dei migranti interviene con un posto su Facebook anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta: "Qualcuno si diletta a strumentalizzare le mie parole nel tentativo di metterci l'uno contro l'altro". A chi gli fa notare che Di Maio ha anche definito 'impensabile' l'opzione di chiudere i porti a navi italiane, "son d'accordo - replica il responsabile del Viminale - ma è anche impensabile che l'Italia continui a farsi carico dei costi sociali ed economici che dovrebbero essere di tutti i 27 paesi Ue, questo ribadirò oggi a Innsbruck". Ecco la contraddizione politica: Seehofer e Kurz sono alleati di Salvini, puntano come lui e come i Paesi del Patto di Visegradd a far prevalere una politica sovranista nell'Unione europea, hanno lo stesso orientamento ideologico in materia di immigrazione, ma i loro interessi sovrani e nazionali confliggono con i nostri, cioè con quelli che Salvini va a difendere: fermare l'"invasione", fuori chi non ha diritto di stare in Europa. Dopo le Ong, adesso nel mirino di Matteo Salvini finiscono le navi militari straniere che - attraverso le missioni internazionali - portano in Italia i migranti recuperati nel Mediterraneo. Poi accogliere si può declinare in mille maniere. "Soprattutto se manca un'azione coordinata". Ci sono una maggioranza di organizzazioni luminose. Ieri, al termine del vertice sui migranti a Palazzo Chigi, è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a spiegare che non ci sono distanze con il ministro dell'Interno. Lo fa sapere la guardia costiera in merito all'intervento di ieri sera.

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