Domenica, 19 Agosto, 2018

Migranti: Open Arms,dell'Italia non ci si può fidare

Open Arms: Open Arms, il video choc che mostra donna e bimbo morti in mare
Bortolo Musarra | 22 Luglio, 2018, 05:55

La Proactiva Open Arms ha inoltre ringraziato "ancora una volta" i numerosi sostenitori.

Le ricostruzioni opposte della Libia e della ong (che ha addirittura parlato di barca affondata deliberatamente per il rifiuto delle donne di salire a bordo della vedetta libica) spingono ora il Partito Democratico a chiedere al governo di "chiarire immediatamente con la Libia". "Denunciamo l'omissione di soccorso in acque internazionali - scrive la Ong su Twitter pubblicando un video dell'intervento di soccorso - e l'abbandono di una persona viva e i cadaveri di un bambino e una donna dalla presunta Guardia costiera libica, legittimata dall'Italia".

Il governo italiano si è mostrato, infine, sicuro sull'affidabilità dei libici, per quanto riguarda il soccorso in mare, tanto che fonti del Viminale hanno annunciato di voler rendere pubbliche le versioni di osservatori terzi che proverebbero che l'accusa di Open Arms sia falsa. "La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria - ha scritto il fondatore della Ong Oscar Camps - ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette".

La foto della tragedia.

"Non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l'altra donna e il bambino, che a quanto pare è morto poche ore prima che li trovassimo".

"Bugie e insulti di qualche ONG straniera - risponde Matteo Salvini tramite Facebook - confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull'immigrazione clandestina". La guardia costiera libica infatti ha comunicato di un soccorso di circa 150 migranti (tutti gli occupanti) che tentavano la traversata del Mediterraneo a bordo della solita imbarcazione male in arnese. "Ogni morte è una diretta conseguenza di quella politica ed è la conseguenza diretta del fatto che si tratta con le milizie armate libiche".

"Dell'Italia non ci si può fidare". Anzi. Ma la testimonianze sono ineludibili.

Lo afferma Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali che si trova imbarcato su una delle navi della Ong Open Arms."Questa mattina - prosegue il parlamentare di Leu - quando siamo arrivati abbiamo trovato una delle due donne ancora vive, mentre non c'era piu' niente da fare per l'altra donna e per il bambino". Il vice premier Matteo Salvini sul suo profilo twitter ha risposto,"forse hanno qualcosa da nascondere". Voglio ringraziare pubblicamente i volontari di Open Arms che stamattina hanno rischiato la loro vita per soccorrere queste persone. L'Italia, racconta Gatti, aveva offerto il porto di Catania, ma solo per lo sbarco della sopravvissuta.

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