Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Nei porti italiani Salvini non vuole nemmeno le navi militari

Migranti A Messina sbarcano 106 migranti, Salvini: "Chiudere i porti anche a navi non ong"
Evandro Fare | 10 Luglio, 2018, 05:24

Salvini ha detto che, dopo aver fermato le navi delle ONG, ora bisogna "bloccare in Italia l'arrivo delle navi militari internazionali che partecipano alle operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo". L'azione, sottolineano le fonti, sempre in riferimento alle parole del titolare del Viminale, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto sapere che non intende indicare alcun porto di approdo per l'imbarcazione Vos Thalassa, battente appunto bandiera tricolore, con a bordo 66 migranti recuperati nelle acque libiche.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini sottolineano le volontà espresse dal portavoce del Consiglio Ue, e puntualizzano che le responsabilità di accoglienza appartengono alla SAR maltese poichè artefice del coordinamento.

Sulla gestione dei migranti e la tutela delle frontiere esterne della Ue, Salvini ha già tessuto la sua tela. "Purtroppo i governi degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà".

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto sul caso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, anche lui del Movimento 5 Stelle: "Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed".

Il ministro mercoledì sera vedrà vedrò il collega tedesco Horst Seehofer e, prima del summit, ci sarà un incontro a tre Italia, Germania e Austria. "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni" e che "le regole diingaggio della missione" vanno cambiate "nelle sedi competenti, non a Innsbruck", trapela dal ministero della Difesa. "L'accordo da cambiare - ha replicato il capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio - è quello di Dublino, quello votato dalla Lega a vantaggio degli amici di Salvini del gruppo di Visegrad". L'operazione di salvataggio capitolata nel capoluogo siciliano ha condotto in territorio italiano circa 106 profughi, tra questi si contano 93 uomini, 11 minori e due donne (una di queste in dolce attesa). "Perché - spiega Tricarico - il combinato delle navi militari che fanno parte della missioni internazionali presenti in Mediterraneo e delle Ong ha prodotto un incoraggiamento dei flussi migratori, favorito la messa in acqua di gommoni con poche miglia di autonomia con la certezza che un intervento di soccorso sia garantito". Era stato chiesto preventivamente il permesso a Roma e dal Viminale è arrivato l'ok.

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