Venerdì, 20 Luglio, 2018

Paolo Ruffini alla corte di Papa Francesco: "Consapevole del grande compito"

Paolo Ruffini nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana Paolo Ruffini nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana
Calogero Calderone | 07 Luglio, 2018, 21:21

Lo scrive in una nota il presidente dell'Ucsi Sicilia, Domenico Interdonato, salutando con piacere la notizia dell'incarico che il Santo Padre ha affidato al già direttore di Tv2000.

Ruffini, laurea in Giurisprudenza presso la Università di Roma La Sapienza, è sposato e ha alle spalle una lunga carriera giornalistica: ha lavorato al Mattino di Napoli (1979-1986); al Messaggero (1986-1996); esperienza anche nel settore radiofonico: Giornale Radio Rai (1996-2002); Canale Gr Parlamento (1998-2002); Radio 1 (1999-2002); Inblu Radio (2014-2018); e nella televisione: Rai3 (2002-2011); La 7 (2011-2014); Tv2000 (2014-2018). Nell'augurare un buon lavoro al neoprefetto Ruffini, i giornalisti cattolici siciliani offrono la propria disponibilità a collaborare per gli interessi comuni. Ruffini sostituisce monsignor Viganò che fu al centro dello scandalo sulla lettera di Benedetto XVI che tanto scalpore fece. Per questo ringrazio i vertici della Chiesa italiana che mi hanno chiamato, dato fiducia e sostenuto.

"Mi è capitato molte volte nella vita - ha proseguito Ruffini - di dover cambiare ruolo". Ma non è un cammino che si interrompe. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ruffini ha commentato all'agenzia Sir dopo la nomina: "Quella di Papa Francesco è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza". Quando poi lasciò l'azienda per andare a dirigere TV2000 radunò tutta la rete e gli amici più cari dell'azienda per dire solo grazie e esortare tutti a tenere alta la bandiera del servizio pubblico nella sua accezione più alta. "C'è sempre più bisogno di condividere il bene in un mondo dove la comunicazione è troppo spesso fondata su ciò che bello non è".

Paolo Ruffini è un amico di Articolo 21 fin dal primo giorno, uno dei sottoscrittori della Carta di Assisi, un giornalista a tutto tondo che ha dimostrato la sua bravura e la sua sensibilità in tutti i ruoli che ha ricoperto. La forza di una rete che per la prima volta nella sua storia divenne seconda e non più terza negli ascolti. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine.

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