Giovedi, 20 Settembre, 2018

Per l’iscrizione a scuola sarà sufficiente un’autocertificazione sui vaccini

Ministro Giulia Grillo Vaccini, verso l’autocertificazione per iscriversi a scuola
Moreno Priola | 07 Luglio, 2018, 20:12

Elena Fattori, senatrice del M5s, non ha paura di parlare direttamente alla compagna di partito per dire la sua su un tema che le sta particolarmente a cuore, per mettere in guardia sui rischi che le persone più fragili - come il suo bambino - corrono lasciando sulla questione dei vaccini facoltà di scelta alle famiglie o confidando nell'autocertificazione quando in ballo c'è la salute.

"Anche per quest'anno la mancata presentazione della documentazione non comporta la decadenza dell'iscrizione a scuola", ha chiarito Grillo, aggiungendo che si tratta comunque di "una soluzione temporanea" in attesa che il parlamento completi l'iter legislativo per superare la legge Lorenzin.

Ed è cosi che il professore Paolo Fasce, docente a Genova, ha ideato un "modulo-dichiarazione" che ogni genitore potrebbe firmare e consegnare al dirigente scolastico della propria scuola. "Proprio in questi giorni il ministero della Salute è al lavoro, insieme al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per individuare le iniziative più idonee" ad "alleggerire delle famiglie senza che vengano in alcun modo compromesse le positive finalità di prevenzione che vanno riconosciute, senza alcun dubbio, alle vaccinazioni", oltre che a "consentire a tutti i minori di poter frequentare gli asili nido e le scuole dell'obbligo". Lo stesso dovrebbe accadere anche nel caso dei richiami obbligatori, che potranno essere autocertificati. Lo hanno affermato il ministro della salute e quello dell'istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti, illustrando la circolare congiunta in merito all'obbligo vaccinale per il prossimo anno scolastico.

La parola chiave è tolleranza, si diceva. Non e' perentorio il termine del 10 luglio. Se è previsto per legge che dichiarare il falso costituisca un reato penale, è stato chiarito che il provvedimento rappresenta "un atto di fiducia nei confronti del cittadino, da cui lo Stato si aspetta una risposta altrettanto leale". "Con la preghiera di ricordarsi quando darà i suoi pareri sulla legge che verrà - e qui l'affondo - di tutti i bimbi fragili e di tutte le mamme silenziose che li osservano senza fare clamore come foglie appese a un albero quando tira vento forte". Cambiano le regole pratiche per "provare" le vaccinazioni di bimbi e ragazzi, che restano per ora obbligatorie.

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