Giovedi, 15 Novembre, 2018

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Ragazzi intrappolati in Thailandia si riduce l'ossigeno nelle grotte sub muore nei soccorsi Thailandia: salvati i primi bambini dalla grotta
Evandro Fare | 09 Luglio, 2018, 15:41

Quattro dei 12 bambini bloccati nella grotta allagata di Tham Luang in Thailandia, sono stati portati in superficie e portati nella città di Chiang Rai in ospedale, ha detto al centro stampa il capo delle operazioni di soccorso Narongsak Osotthanakon.

Svelata l'identità dei salvati - È stata fatta chiarezza - almeno stando al quotidiano britannico The Sun che cita fonti locali - sull'identità dei ragazzi messi in salvo e che sono stati messi sotto osservazione medica per 48 ore. Al momento sono quindi sarebbero quattro i ragazzi usciti dalla grotta di Tham Luang, tutti ricoverati in ospedale per i controlli di prammatica; per il proseguo dell operazioni si dovranno ora attendere non meno di dieci ore.

"I 12 ragazzi e il loro allenatore sono pronti fisicamente e i loro cuori sono forti e determinati", ha detto il governatore Narongsak Osatanakorn che dirige le operazioni. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione dell'area attorno alla grotta. Si ritiene che i sub abbiano dovuto staccare i loro serbatoi di ossigeno per poter attraversare alcuni dei tratti più stretti.Rimangono ora da recuperare gli altri otto e il loro coach Ake. Alle 10 del mattino (le 5 in Italia), vale a dire appena sette ore e quaranta prima, era cominciata la missione di recupero condotta da diciotto sub (13 stranieri, anzi farang come direbbero i thailandesi, e cinque della Marina locale). Insegnano i saggi thailandesi che bisogna strizzare gli occhi per proteggerseli, se si entra in una terra che non s'è mai vista: è quel che fa lui, con questa luce che non pensava di rivedere più. Nella grotta, con il livello dell'ossigeno che diminuisce pericolosamente e la pioggia intensa, restano in nove, otto giovani calciatori dei Cinghiali e il loro allenatore. Lo ha riferito l'inviato di Skynews sul posto. In particolare, mentre il primo tratto consente ormai di camminare con i piedi nell'acqua, l'ultimo chilometro abbondante tra la terza base intermedia - che funge da area di sosta e di rifornimento per i soccorsi - e i ragazzi, viene percorso in circa tre ore. Sono 90 i sub impegnati nelle operazioni di soccorso.

Secondo i media thailandesi, le famiglie sono state tenute all'oscuro riguardo le identità dei primi ragazzi usciti.

Sei ragazzi sono già salvi.

Sono stanchi ma in buona salute i 4 recuperati vivi dentro la grotta: uno solo di loro si trova in condizioni serie e gravi, anche se non rischia la vita.

I giornalisti sono stati allontanati dall'area circostante la grotta. C'è poi Panumas Sangdee, 13 anni (soprannome 'Mig'), che in una lettera ai genitori ha scritto: "Tranquilli, i Navy Seals si stanno prendendo cura di me".

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