Domenica, 16 Dicembre, 2018

Salvini contro Boeri: "Fenomeno, all'Inps ci saranno cambi"

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Quartilla Lauricella | 05 Luglio, 2018, 13:53

Tanto più che dalla sua parte Boeri può vantare la forza dei numeri, mentre Salvini solo quella dei pregiudizi e delle chiacchiere dei tanti Bar Sport che per lui rappresentano la realtà del Paese. "È come se sparisse una città come Catania". Nel commentare la relazione annuale dell'INPS, il presidente dell'istituto Tito Boeri rimarca alcune delle posizioni già rese note in precedenza. Costi rilevanti che, pensioni minime a parte, si potrebbero evitare garantendo comunque una maggiore flessibilità rispetto alle regole attuali solamente accelerando con la transizione al metodo contributivo e garantendo la piena "neutralità attuariale" dei nuovi pensionamenti.

Insomma un altro affondo a favore dell'immigrazionismo selvaggio, spacciato per risorsa utile a pagare le pensioni agli italiani. "Sulla collaborazione istituzionale per vitalizi e pensioni d'oro stiamo andando bene - ribadisce - su altre cose non siamo d'accordo".

Se invece si proseguirà con la strada tracciata dal Governo introducendo una Quota 100 - con soglia di età fissata a 64 anni - e una Quota 41 il numero di pensionati aumenterà ulteriormente con la conseguenza che sarebbero i lavoratori in attività a dover pagare per l'aumento dei costi del sistema previdenziale italiano. La storia "ci insegna che quando si pongono forti restrizioni all'immigrazione regolare, aumenta l'immigrazione clandestina e viceversa". "Si tratta di vera e propria disinformazione", ha detto.

Lo stesso Boeri, sempre il 4 luglio, ha specificato: "Non si vedono ragioni per tagliare le pensioni per il solo fatto di avere un importo elevato". Servono più immigrati per fare lavori che gli italiani non vogliono più fare'.

"Finché - ha aggiunto - il legislativo farà il legislativo, l'esecutivo farà l'esecutivo e l'Inps farà l'Inps andremo d'accordo".

Il ponte lo tiene in piedi il ministro del Lavoro con un ragionamento che ambienti di governo descrivono così: vale la pena tentare, almeno fino a febbraio del prossimo anno. "Nessuno sembra preoccuparsi del declino demografico del nostro paese", quando la stessa INPS nei precedenti rapporti annuali ha messo in evidenza la situazione di "abbandono" dei giovani. Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" "Dove vive, su Marte?". "La mia risposta - dice - è nei dati e i dati parlano. Poi non abbiamo affrontato il tema dei rinnovi", ha detto ancora Di Maio. Proposta che, nella sua versione pura, costa secondo le stime dell'Inps, fino a 20 miliardi l'anno.

Infine, quota 100 con 64 anni minimi di età ed il mantenimento della legislazione vigente per quanto riguarda i requisiti di anziantià contributiva indipendenti dall'età costerebbe fino a 8 miliardi.

Questo, innescherebbe anche un circolo vizioso che porterebbe a ridurre l'occupazione. "Non esistono pensioni d'oro, d'argento o di bronzo".

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