Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Savona: pronti a tutto, altri possono decidere uscita Italia da euro

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Quartilla Lauricella | 11 Luglio, 2018, 18:36

Il ministro ha segnalato la possibilità di uno shock straordinario, ricordando la possibilità di essere costretti ad uscire dall'euro per volere di altri. Nella puntata mattutina di oggi di Omnibus su La7, il leader del M5S ha infatti così commentato le dichiarazioni di Savona sull'uscita dall'euro: "Oggi le posso dire che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo". Da Paolo Savona, che doveva essere il ministro dell'Economia e venne bloccato dal no di Sergio Mattarella per sospetti di anti europeismo, sono venute ieri parole un po' ambigue, che magari vanno in direzione dell'Europa, ma che non hanno influito sullo spread come sarebbe accaduto se anziché agli. "Per questo dobbiamo essere pronti a ogni evenienza". Badate che potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere. "Io ero stato delegittimato dai media e non mi sono mosso fino a questo momento per questi precisi motivi".

necessario essere pronti ad ogni avento, anche l'uscita dall'euro, e lo insegna una delle case che ho frequentato, la Banca d'Italia", ha affermato il ministro per gli Affari europei. "Se la Bce non ha compiti pieni sui cambi, ogni azione esterna che tocchi il dollaro Usa o anche altre valute, si riflette sull'euro senza che l'Ue abbia strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto". In sintesi, secondo Savona, la Banca centrale europea dovrebbe avere uno statuto simile a quello della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti.

"Il prestigio del governo sul rilancio degli investimenti Sul fronte interno, Savona è convinto che rilanciare gli investimenti per una crescita del Pil" è "tecnicamente possibile" e il "prestigio" del governo si gioca sul fatto che si riesca a rilanciare gli investimenti, anche tenendo conto del fatto che esiste "un risparmio interno inutilizzato". "Non ha alcun senso un piano B. Ha senso un piano di riforme europee che parta da una nuova stagione riformista per l'Europa che metta al centro il lavoro, la competitività delle imprese in Europa", ha aggiunto. Lo spread resta elevato perché gli operatori attendono di conoscere come il governo intende realizzare i provvedimenti promessi all'elettorato, soprattutto reddito di cittadinanza, flat tax e revisione della legge Fornero.

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