Venerdì, 20 Luglio, 2018

Scultura in ricordo delle vittime di Rigopiano

Paola Tomassini e Marco Vagnarelli in una Paola Tomassini e Marco Vagnarelli in una
Calogero Calderone | 09 Luglio, 2018, 07:18

Due mani con i palmi aperti rivolti verso la montagna. Il desiderio di non dimenticare ciò che è accaduto quel terribile 18 Gennaio 2017 a Rigopiano ha dato vita ad un progetto molto significativo con la realizzazione di un'opera installata nel belvedere di via D'Aragona a Chieti. L'iniziativa, resa possibile grazie al contributo finanziario dei due imprenditori di Chieti Manuel Carlo Pantalone e Paolo De Cesare, è stata presentata oggi in conferenza stampa, presenti il fratello di Dino, Alessandro, anch'egli poliziotto, Francesco Di Michelangelo, nipote di Dino e rappresentante del Comitato vittime di Rigopiano, e gli ideatori dell'opera, Alessandro Ghionni e Mariaelena Carulli. L'opera nasce dall'amore per la montagna che accomunava gli amici del Sacro Cuore e poggia su un basamento in cemento all'interno di un'aiuola contenente 29 piante di Tulbaghia violacea in memoria delle vittime. E poi esiste l'amore per gli amici, per la verita'. Ed e' tutta un'altra storia.

Inaugurato ieri a Chieti presso il belvedere del Sacro Cuore, il primo monumento dedicato alle vittime di Rigopiano, alla presenza del sindaco Umberto Di Primio e di alcuni componenti della sua giunta e del consiglio comunale che hanno deliberato e approvato il progetto.

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