Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Taser, via alla sperimentazione in 11 città italiane: c'è anche Napoli

Taser Catania Palermo Sicilia Cronaca Taser a forze dell'ordine, via a sperimentazione
Evandro Fare | 05 Luglio, 2018, 13:09

Si tratta di una pistola elettrica che immobilizza con una scossa e permette alle forze dell'ordine di evitare la colluttazione con la persona sospetta. Al termine di un iter partito nel 2014, è stato firmato mercoledì il decreto che dà il via alla sperimentazione dell'arma. Lo rende noto il Viminale, ricordando che sarà usato inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

Ci sono anche Palermo e Catania fra le 11 città nelle quali si sperimenta il taser, la pistola elettrica in dotazione alle forze dell'ordine. La sperimentazione sarà affidata alla polizia di stato, all'arma dei carabinieri e alla guardia di finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora.

Le linee guida emesse dal dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser "un'arma propria", che sfrutta gli impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini parla di "un'importante deterrente" che sarà a disposizione di chi si trova a pattugliare le strade e "può trovarsi in situazioni border line". La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai tre ai sette metri.

E' una misura di deterrenza, ha spiegato Salvini, che "può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l'incolumità personale degli agenti". Il Taser "va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto". Il Taser è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi, a cominciare da Stati Uniti, Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e, in Europa, Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito. Nei giorni scorsi, il Taser era comparso anche in Vaticano, con un gruppo scelto di membri della Gendameria che, accanto all'arma di ordinanza, era stato equipaggiato infatti con le armi elettriche, in grado di immobilizzare i soggetti tramite una scarica ad alto voltaggio.

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