Lunedi, 20 Mag, 2019

1,5 mln lavoratori in nero nel 2017, Stato perde 20mld

1,5 mln lavoratori in nero nel 2017, Stato perde 20mld 1,5 mln lavoratori in nero nel 2017, Stato perde 20mld
Quartilla Lauricella | 27 Agosto, 2018, 18:25

Sono numeri preoccupanti quelli riguardanti il lavoro nero in Italia. Stando al rapporto stilato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro riguardo al 2017, più di un milione e mezzo di persone lavorano in nero. Tra le 12 ispezionate, per 5 aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale: si tratta di due esercizi commerciali, di un pub, un lido balneare ed una impresa agricola. In questo ambito i carabinieri del Nil e del comando provinciale di Siracusa, d'intesa col dirigente dell'Ispettorato territoriale del lavoro di Siracusa, hanno effettuato controlli e verifiche in aziende agricole, esercizi commerciali e pub, col fine di arginare il dilagante fenomeno del lavoro nero e del caporalato. Gli oneri previdenziali e fiscali derivanti dall'evasione delle aziende private, sottraggono infatti oltre 20 miliardi allo Stato. Lo scorso anno sono state verificate 160.347 aziende, e di queste, 103.498 presentavano forme di irregolarità per almeno un occupato, quasi il 65% del totale. Il dato è in aumento di 1,53 punti percentuali rispetto all'anno 2016. Le irregolarità, ricordano i consulenti nel dossier, possono riguardare "forme di elusione previdenziale, assicurativa e fiscale (come il mancato assoggettamento a Inps, Inail e Irpef), il lavoro parzialmente "sommerso" (ad esempio i rapporti in part-time che, invece, risultano a tempo pieno) e il lavoro completamente in nero".

Secondo i professionisti "molto interessanti risultano i risultati ottenuti dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro applicando l'appesantito quadro sanzionatorio penale in materia di caporalato". Individuati 396 lavoratori coinvolti, sono stati adottati nove provvedimenti di sequestro.

1,5 mln lavoratori in nero nel 2017, Stato perde 20mld

Insomma, aggiungono i consulenti del lavoro, "una serie di interventi realmente pesanti e deterrenti, che indicano la corretta via da seguire per combattere tutte la fattispecie di sfruttamento del lavoro". "E il prossimo incontro interministeriale, fissato dal Ministro Di Maio per lunedì 3 settembre proprio nel capoluogo foggiano, è un forte segnale di attenzione".

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