Giovedi, 15 Novembre, 2018

Atlantia: da annuncio Governo impatti su azioni e bond

Il titolo di Atlantia giù del 50 per cento nei dati di pre-apertura di Borsa Atlantia non fa prezzo a Piazza Affari. La nota: "A società valore residuo della concessione"
Quartilla Lauricella | 16 Agosto, 2018, 14:39

All'annuncio di Conte ("Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade"), Autostrade per l'Italia ha replicato di essere fiduciosa di poter dimostrare il corretto adempimento degli obblighi previsti dalla concessione mentre questa mattina in una nota il gruppo Atlantia ha precisato che la dichiarazione del presidente del Consiglio sull'avvio della procedura di revoca non contiene contestazioni specifiche né è basata su "accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto".

La società intanto si difende e con una nota spiega che l'annuncio della revoca è arrivato senza una contestazione specifica, e in ogni caso invoca il pagamento da parte dello Stato del valore residuo della concessione. Una volta partita la contrattazione il titolo ha perso il 25 per cento bruciando 5 miliardi. PIù contenute ma comunque molto pesanti anche le ripercussioni sui bond. Le obbligazioni con scadenza luglio 2027 sono scivolate del 6,7 per cento, mentre quelle con scadenza 2023 perdono il 4,02 per cento. "Le modalità di tale annuncio - rileva la società - possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti".

Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di riferimento di Atlantia, "partecipata tramite la società di diritto italiano Sintonia, farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto". Il titolo a Piazza Affari non riesce a fare prezzo e, dopo il calo verticale con cui ha chiuso le contrattazione martedì sera, si attende un'altra giornata nera. "A nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova - si legge nel comunicato -".

La concessione scade naturalmente nel 2042 ed è regolata dalla convenzione firmata nel 2007 tra Anas e Autostrade per l'Italia, diventata in parte pubblica a febbraio 2018.

Piazza Affari ha fatto registrare un segno meno nel giorno della riapertura delle Borse dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. "Ma se la motivazione è giusta e 40 morti finora mi sembrano una buona motivazione, non credo che si dovranno pagare penali".

In questo caso, però, l'Ente nazionale per le strade dovrebbe pagare ad Autostrade per l'Italia "importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione, prevedibile dalla data del provvedimento di decadenza sino alla scadenza della concessione, al netto dei relativi oneri, investimenti e imposte nel medesimo periodo".

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