Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Caso Regeni, il ministro Moavero Milanesi: "Anche l'Egitto vuole la verità"

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Evandro Fare | 08 Agosto, 2018, 21:53

Dal canto suo il portavoce del ministero degli Affari esteri egiziano, Ahmed Abou Zeid, ha confermato che nel colloquio Shoukry ha affermato che l'Egitto si impegna a proseguire la cooperazione giudiziaria fra i due paesi e ha intenzione di profondere tutti gli sforzi necessari per far emergere la verità e affidare gli autori di questo crimine alla giustizia.

Proprio con quest'ultimo si è parlato della morte di Giulio Regeni: "Sono stato compiaciuto - ha dichiarato in conferenza stampa il ministro italiano al termine del colloquio e riportato da Repubblica - di ascoltare dal ministro e dal governo egiziano una forte volontà di portare l'inchiesta sul decesso di Giulio a risultati concreti".

Il 5 agosto, infatti, il ministro degli Esteri ha incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, durante la prima visita di un capo della diplomazia italiana in Egitto dal 2015. Alcune settimane fa, altre rassicurazioni erano arrivate da al Sisi durante un incontro con Matteo Salvini. A seguire ha incontrato il ministro degli Esteri egiziano.

Nel corso della conferenza stampa congiunta col suo omologo, Milanesi ha sottolineato che "Egitto e Italia condividono una "responsabilità importante, storica e geopolitica" nei confronti della Libia, e che esiste convergenza su una serie di punti, come "l'integrità del paese, la sicurezza, la pace, il benessere della popolazione e la loro possibilità di esprimersi nelle elezioni". Le due parti hanno discusso anche di questioni regionali e internazionali di interesse comune, tra le quali la situazione in Libia e la lotta contro il terrorismo".

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