Domenica, 19 Agosto, 2018

Iran, Washington prepara la prima ondata di sanzioni

Iran negoziati con Usa non devono essere un tabù ma serve un’agenda chiara Usa: scatta primo round di sanzioni contro Iran. Vittima anche l'Italia
Evandro Fare | 09 Agosto, 2018, 14:10

La risposta iraniana è arrivata per bocca del presidente Hassan Rouhani, per il quale le sanzioni vogliono scatenare "una guerra psicologica" che punta a "seminare divisione tra gli iraniani". "Non seguiremo gli Usa sulle sanzioni", ha tagliato corto oggi a Bbc Radio4 Alistair Burt, viceministro degli Esteri di Londra responsabile del dossier mediorientale. "Sono le più forti mai imposte - ha scritto l'inquilino della Casa Bianca - e a novembre raggiungeranno un altro livello". Chiunque faccia affari con l'Iran NON farà affari con gli Stati Uniti. Il "regime", secondo il leader statunitense, deve "fare una scelta: modificare il suo comportamento minaccioso e destabilizzante e reinserirsi nell'economia globale o affrontare la via dell'isolamento economico".

Le restrizioni commerciali volute da Washington prevedono inoltre la revoca dei permessi concessi - in precedenza - alla Repubblica islamica per esportare tappeti e cibo locale, come i pistacchi. Rohani ha aggiunto che, "se gli Usa mostrano sincerità, l'Iran accoglierà con favore negoziati, ma non ha senso parlare di negoziati mentre si impongono sanzioni".

Le minacce di Trump però potrebbero avere una ricaduta importante er la Germania che esporta auto e tecnologia negli Stati Uniti ma anche per il belpaese visto che l'Italia con 5 miliardi di euro di interscambio all'anno è tra i Paesi comunitari che rischia maggiormente.

L'Iran ha rispettato gli impegni nucleari presi e ha il diritto di commerciare con l'Europa e con il resto del mondo. Mantenere e preservare gli interessi economici dell'Iran è l'unico modo per permettere la pace e la sicurezza.

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