Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Milan, Maldini: "Contatti per tornare anche in passato, ma credo in Elliott"

Milan, Paolo Maldini torna nel club: “Passo importante per tornare grandi” Maldini torna al Milan, è ufficiale: ecco il nuovo ruolo – FOTO
Iona Trifiletti | 08 Agosto, 2018, 12:56

La storia di Paolo nel Milan non ha eguali.

Maldini ha poi chiarito nel dettaglio come sarà la convivenza con Leonardo, dato che entrambi avranno spazio di manovra nell'area tecnica. Per adesso ha lavorato con saggezza mettendo la maglia rossonera addosso a un campione come Higuain e portando a Milanello, dopo essersi liberato di Bonucci, un giovane di belle speranze (e qualcosa di più) come Caldara, perfetto per giocare in coppia con Romagnoli. Ha fatto benissimo lo scorso anno ed è un punto di riferimento importante per far crescere i nostri giocatori. Il Real Madrid lo ha definito incedibile, lui ha risposto iniziando a disertare gli allenamenti a iniziando una vera e propria battaglia psicologica con la dirigenza spagnola. Per molti non sembra essere nemmeno un caso che nel cognome Maldini sia anagrammata la parola Milan. Non vorrei andare indietro nel tempo. Mi amano e me l'hanno sempre dimostrato. Quell'ultima giornata con la curva è rimasta lì e non è nei miei pensieri, sono giudicato per quello che ho prodotto e che produrrò. "Ho altri obiettivi in testa".

Sull'inizio della carriera dirigenziale: "Sono qui per imparare e per dare tanto. Il suo deve essere il comportamento dei giocatori del Milan".

"E' stata una scelta d'amore: amore per il Milan e per il calcio". "L'amicizia e il progetto serio le altre".

Su quali valori ripristinare: "Il senso d'appartenenza, la fedeltà, lottare per un obiettivo comune devono rimanere sempre in uno sport di squadra. Ora anche l'approccio dei giocatori con i media è totalmente diverso". La società è seria e vuole tenere il club per un periodo di medio-lungo termine. Ma sarà nella giornata di oggi che il cuore dei tifosi tornerà a battere e ad emozionarsi per le gesta del Capitano. "Per la mia storia, per come sono fatto io, non avrei mai preso in considerazione un impegno breve". "Ci siamo già parlati, a brevissimo ci vedremo". I risultati sono chiari: veniamo da due sesti posti, cercheremo di migliorare la squadra. Non è detto che ci riusciremo. Il suo arrivo è un passo per far tornare grande il club. Rabiot lo seguo da tanto, ma non c'è stato alcun contatto. "La mia storia mi impone di essere qua".

Maldini spiega anche nel dettaglio il suo ruolo: "Mi occuperò del settore giovanile, della prima squadra, del mercato e del rapporto con l'allenatore". Tutto quello che fa Leonardo lo farò io, saremo in simbiosi su tutto. Sono una persona responsabile e sento il peso della responsabilità di questo ruolo. Prima non avevo mai trovato la collocazione giusta, il ruolo ha giocato un'importanza fondamentale. Le persone fanno la differenza, ho parlato sia con lui che con Elliott. "Il legame sì, ma non le sue vittorie".

Decisivo anche l'intervento di Leonardo: " Con Leo siamo amici e abbiamo condiviso tante cose, siamo sicuramente diversi ma ci completermo in questa nuova esperienza. Ho incontrato la proprietà a New York e le cose sono state fatte in maniera molto rapida. Il carattere rimane lo stesso: sono diventato più chiacchierone. "Quasi. È un'operazione che ci ha messo un po' di tempo, può darsi vada a buon fine".

"Ora la situazione è diversa". A 9 anni di distanza dal suo addio al calcio, l'ex capitano rossonero ha deciso di rientrare nel club della sua vita in una nuova veste, quella di dirigente: Maldini sarà infatti il direttore dello sviluppo strategico dell'area sportiva.

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