Mercoledì, 19 Dicembre, 2018

Ostia, spot testata Spada. Presidente Di Pillo (M5S): "Lo ritireremo"

A Ostia la testata al giornalista finisce in uno spot per l'estate
Calogero Calderone | 10 Agosto, 2018, 15:58

Le polemiche si concentrano in particolare su una frase pronunciata nel corso dello spot: "Ma che voi, aho". Nella pubblicità l'attore minaccia ironicamente di colpire il suo interlocutore. Uno spot che non è piaciuto alla consigliera municipale di Forza Italia, Maria Cristina Masi, che ha presentato un'interrogazione per chiedere un chiarimento alla presidente M5S del X Municipio, Giuliana Di Pillo.

"Sì ma sbrigate, c'avemo 30 secondi, falla meijo", sono le parole di una voce fuori campo. "Ostia, un'estate senza testate. meglio che je lo spiego sennò capiscono male".

"Il municipio - ha proseguito - ha commissionato lo spot a Fabio Avaro e lui si è messo a disposizione praticamente gratis". Voglio sapere chi ha dato l'ok in Giunta a questo spot e quanto ci è costata questa operazione.

E' stato nominato in queste ore il coordinatore della Lega Giovani di Ostia: si chiama Matteo Sampieri, ha sedici anni ed è studente presso l'istituo bilingue Vincenzo Pallotti. "Mi hanno detto che era piaciuto molto, anche alla presidente - sottolinea -. Sinceramente io non riesco a vedere altro che autoironia nello spot". Dopo una giornata di polemiche, in cui era intervenuta anche la sindaca di Virginia Raggi - a cui "non è piaciuta" - le scuse non sono bastate e Di Pillo è passata ai fatti: via lo spot "trasmesso sulla metropolitana di Roma". Su una delle principali radio della Capitale - come riporta in esclusiva il quotidiano "Il Faro on line" che pubblica nel canale YouTube anche l'audio - va in onda lo spot che, in chiave ironica, ripercorre quello che è accaduto lo scorso novembre a Nuova Ostia quando Roberto Spada colpì con una testata l'inviato della trasmissione Nemo, Daniele Piervincenzi. La firma di Repubblica ha trovato di pessimo gusto la scelta dell'amministrazione del Municipio X (a guida Movimento 5 Stelle) di promuovere la stagione estiva del litorale romano facendo riferimento all'episodio di intimidazione nei confronti del giornalista di Nemo avvenuto meno di un anno fa. "Allo stesso tempo, non sono accettabili le strumentalizzazioni da parte di chi per una vita non ha fatto nulla contro la malavita e ha lasciato che le famiglie criminali prosperassero in quel territorio".

L'accusa è di lesioni personali e di violenza privata aggravata dal metodo mafioso, secondo quanto stabilito dai giudici della IX sezione penale.

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