Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Palermo, venti tonnellate di hashish nascoste nel gasolio

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Evandro Fare | 09 Agosto, 2018, 22:08

Oltre 20 tonnellate di hashish sono state rinvenute dalla guardia di finanza di Palermo a bordo di una nave battente bandiera panamense.

Le manovre per lo svuotamento di due serbatoi di prua, contenenti 20.000 litri di gasolio, hanno permesso di trovare completamente sommersi nel carburante, oltre 650 sacchi di iuta contenenti, complessivamente, le oltre 20 tonnellate di hashish, di 13 diverse qualità. Sono stati arrestati gli undici componenti dell'equipaggio, tutti cittadini montenegrini.

Le forze dell'ordine italiane hanno chiesto l'autorizzazione all'abbordaggio, in acque internazionali, alle Autorità panamensi.

La Remus, che ufficialmente si occupa di soccorso alle navi che hanno bisogno di rifornimento in mare, era partita dal porto di Las Palmas nelle isole Canarie, in Spagna, e la sua destinazione finale era Tezla, in Turchia. Una volta a bordo, i finanzieri non hanno ricevuto sufficienti spiegazioni sulle attività della nave. All'operazione, coordinata dalla Dda della Procura di Palermo, hanno partecipato il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo siciliano, con il supporto del Gruppo Aeronavale di Messina e la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata.

Nell'ambito della più ampia cornice dell'operazione denominata "Libeccio International", portati a termine dalle fiamme gialle di Palermo, negli ultimi quattro anni, sono stati effettuati sequestri per oltre 139 tonnellate di stupefacenti, per un valore complessivo stimato in oltre 1,4 miliardi di euro. La motonave, durante la navigazione in acque internazionali antistanti le coste nord africane, infatti, ha spento ripetutamente il proprio trasmettitore Ais (Automatic Identification System), evidentemente per nascondere la propria posizione ed i propri movimenti.

Il comportamento e le dichiarazioni dell'equipaggio della Remus hanno spinto i finanzieri a scortare la nave nel porto di Palermo per l'ispezione, che è stata possibile grazie all' intervento dei vigili del fuoco di Palermo. In questo scenario la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di "polizia del mare", integrando il dispositivo aeronavale costiero con quello di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne con le attività di esplorazione aeromarittima condotte in acque internazionali, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell'Unione Europea.

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