Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Rai, Laganà scrive a Mattarella su Foa

Presidente-Rai-Foa Rai, Laganà scrive a Mattarella su Foa
Calogero Calderone | 08 Agosto, 2018, 17:51

Poiché la nomina del presidente della Rai deve avere l'approvazione dei due terzi della commissione di Vigilanza, spiegano i due avvocati, quest'ultima ha il potere di rendere inefficaci "eventuali decisioni del Consiglio di amministrazione che possano essere pregiudizievoli di tale ruolo di equilibrio, in un contesto politicamente assai denso". Un fatto che "non rimane privo di gravissime conseguenze giuridiche per la società Rai".

A spezzare il clima di stallo intorno all'intricata vicenda Rai e alla mancata nomina di Marcello Foa alla presidenza è oggi una lettera del consigliere Rai Riccardo Laganà in cui si sottolinea che "gli atti sottoposti alla firma di Foa, in qualità di consigliere più anziano con funzioni di presidente", sono "in realtà privi di qualsiasi effetto".

La saga della nomina del presidente della Rai sembra non vedere la fine. "Di fronte al perdurare dello stallo, questa mattina abbiamo notificato copia del parere legale a nostra disposizione all'Amministratore Delegato e al Consiglio di Amministrazione della Rai, alla Presidente del Senato e al Presidente della Camera, e a tutto l'ufficio di presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza". "Si esprime, pertanto, - conclude la lettera - la più sincera preoccupazione circa i pericoli prospettati e si invitano sommessamente i destinatari in indirizzo ad attivare gli strumenti politici, istituzionali, giuridici affinché l'organo di amministrazione della Rai dia seguito, in senso sostanziale e non formale, al parere della Commissione bicamerale Rai".

Usigrai e Fnsi ritengono "pienamente condivisibili le considerazioni fatte dal consigliere di amministrazione Riccardo Laganà".

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