Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Sesso con piante in video pubblico: scoppia la polemica

Scene di sesso con le piante Polemica sull'installazione di Manifesta all'Orto botanico di Palermo
Calogero Calderone | 08 Agosto, 2018, 19:52

La polemica nasce e corre sui social un po' in differita, ma ha già messo in allarme politici e amministratori locali.

Tempestiva la replica di Roberto Albergoni, project manager e direttore generale di Manifesta: "In riferimento alle polemiche attorno alla video installazione a cura dell'artista cinese che esplora il tema eco-queer - risponde a PalermoToday - si specifica che la scelta dei cinquanta progetti artistici inseriti nel programma della biennale e che ha per tema il 'Giardino Planetario' è a cura del team curatoriale di Manifesta 12, composto da Bregtje van der Haak, giornalista e film maker olandese, Andrés Jaque, architetto e ricercatore spagnolo, Ippolito Pestellini Laparelli, architetto nato in Sicilia partner dello studio Oma di Rotterdam e Mirjam Varadinis, curatrice svizzera di arti visive".

Un'installazione video con audio in cuffia in cui è possibile "ammirare" scene erotiche tra l'uomo e le piante. Instaurano relazioni affettive e fisiche con le piante affidandosi al corpo, piuttosto che alla parola. La divisione palermitana di Skål si fa, dunque, capofila dei club italiani e "ambassador" nei confronti di tutti gli operatori turistici professionali aderenti alla rete Skål nel mondo. "Ma sono convinto - ha aggiunto - che Manifesta 12, al di là delle manifestazioni programmate, lascerà un forte segno che gli operatori turistici vorranno cogliere e coltivare anche nei mesi successivi alla conclusione dell'evento". Sul web viene definita pornografia e gli esponenti provinciali di Diventerà Bellissima si esprimono cosi:"Esporre dei monitor che trasmettono esplicite scene di sesso è di una volgarità senza limiti: logica avrebbe voluto che tali espressioni artistiche (se così si possono definire) fossero esposte in un luogo chiuso con chiare indicazioni sul tenore dei contenuti, evitando di suscitare le giuste proteste di chi, tra i visitatori, ha avuto la sventurata idea di portare bambini".

Critico anche il consigliere comunale Igor Gelarda della Lega: "Per quanto lo spirito di fondo sia positivo e voglia denunciare il problema della deforestazione e dello sfruttamento del pianeta, mi sembra che questa installazione sia assolutamente inadeguata". Nel senso che non basta solo la bontà dell'istanza che si sta perseguendo per potere rendere ammissibile qualsiasi forma di comunicazione. "Ho fatto una nota formale al sindaco e all'assessore Cusimano affinché venga rimossa, soprattutto, nel rispetto dei giovani utenti dell'orto botanico". "In ogni caso, chiamerò il responsabile di Manifesta per richiedere nuovamente la presenza di un addetto".

Rosario Schicchi, direttore dell'orto botanico dichiara che "sin dall'inizio ho chiesto di collocare un cartello che vietasse la visione ai minori di 16 anni e che l'audio fosse ascoltabile solamente tramite cuffie, per far si che non si si potesse ascoltare in diffusione ambientale ho richiesto del personale vigilasse sul pubblico".

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