Domenica, 19 Agosto, 2018

Vaccini a scuola, slitta l'obbligo Il senatore Trizzino non ci sta

La senatrice Elena Fattori del Movimento 5 Stelle La senatrice Elena Fattori del Movimento 5 Stelle
Moreno Priola | 06 Agosto, 2018, 15:51

"La salute pubblica si basa sulle evidenze scientifiche e i vaccini sono un passo importante del progresso della medicina, che oggi si continua a volere rimettere in discussione in nome di una libertà di scelta indiscriminata". Decade così quanto previsto dall'articolo 3 della legge Lorenzin che un anno fa ha ripristinato l'obbligo vaccinale per bambini e ragazzi da zero a sedici anni, e secondo cui la presentazione della documentazione sull'avvenuta vaccinazione "costituisce requisito d'accesso".

Si scosta dalla linea ufficiale del Movimento 5 Stelle anche il deputato Giorgio Trizzino, direttore dell'ospedale Civico di Palermo, contrario alla deroga per l'accesso alle scuole.

"Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico - sottolinea il senatore - ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche".

La senatrice M5S, che ha votato in dissenso dal gruppo, ha ricordato in aula i bambini immunodepressi che di fatto con questa decisione sono, come li ha definiti l'Istituto superiore di sanità, "a rischio di esclusione scolastica".

Ma i senatori M5s della Commissione Sanità di Palazzo Madama rispondono che si tratta di inutili polemiche perché "l'obbligo vaccinale non viene minimamente intaccato". "Bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui".

Slitta di 12 mesi, quindi all'anno scolastico 2019-20, l'obbligo vaccinale nella scuola d'infanzia e negli asili nido introdotta dalla legge Lorenzin. All'interno del Governo e del Movimento 5 Stelle, su questo argomento c'è uno spettro di divisioni, ci sono no vax e ci sono persone estremamente convinte che la vaccinazione serva, come il sottoscritto. "O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale". "Il mio ruolo di Direttore Sanitario e di igienista mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti". "Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori".

Ieri il via libera del Senato all'emendamento M5s-Lega che sposta di un anno - al 2019/2020- l'obbligo vaccinale per l'iscrizione dei bimbi alla scuola d'infanzia. Il Pd aveva chiesto di procedere con votazione segreta, ma la richiesta non è stata ritenuta ammissibile dalla presidenza.

Dopo la senatrice M5S Elena Fattori, anche Giorgio Trizzino si dissocia dal suo partito sulla deroga all'obbligo dei vaccini. Una presa di posizione che ha ragioni strettamente personali: "rispetto la scelta del mio gruppo - ha detto in aula l'esponente pentastellata - ma per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario".

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