Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Brescia: la legionella nelle tori di raffreddamento

Polmonite, epidemia in calo, ma 56 nuovi casi tra il 12 e il 13 settembre: uno a Pandino Legionella, ricoverati a Desio due Brianzoli
Moreno Priola | 18 Settembre, 2018, 12:34

Ma i risultati dei campionamenti degli ultimi giorni hanno confermato la presenza del batterio nei camini e nelle torri di raffreddamento di alcune aziende della Bassa Bresciana.

"Il batterio può aver proliferato nel serbatoio d'acqua di una di queste aziende chiuse per ferie in agosto, aiutato dalle elevate temperature estive" ha spiegato il direttore generale di Ats, Carmelo Scarcella. Con la riapertura delle attività il batterio sarebbe fuoriuscito e trasportato da vento e temporali. Altre torri di raffreddamento potrebbero aver creato un effetto eco, "rilanciando" l'aerosol contagioso.

PROVVEDIMENTO REGIONALE. "Estenderemo il lavoro di campionamento - ha sottolineato l'assessore - ad un'area più ampia e coinvolgeremo i sindaci del territorio interessato affinché tutte le aziende provvedano a sanificare le proprie torri di raffreddamento". "I risultati dei campionamenti effettuati da Ats Brescia - ha detto - ci permettono di stabilire definitivamente che la causa non si trova nell'acqua degli acquedotti: tranquillizzo tutti cittadini sul fatto che possono continuare a bere e utilizzare in tutta tranquillità l'acqua della rete idrica".

La legionella è stata trovata anche nel fiume Chiese (in 7 dei 18 campioni) inizialmente considerato vettore di contagio.

Nel frattempo la Procura di Brescia, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa, è in attesa dei risultati dell'autopsia disposta la scorsa settimana su due pazienti per i quali si sospetta la morte per legionella. I pazienti positivi alla legionella sono 42: questo non significa che il batterio sia responsabile solo del 10 per cento delle infezioni.

Dopo il boom di casi registrati nel Bresciano e il decesso di un 82enne di Lecco, emergono due episodi di legionella nella Brianza monzese. Sono in corso, infatti, esami più mirati su indicazione dell'Istituto superiore di Sanità chre vuole capire il sierotipo esatto di legionella, per tracciare i contorni di un'epidemia "unica al mondo per dimensioni". I precedenti simili, come quello del 2014 a Lisbona - dove tutto partì da una torre di raffreddamento - coinvolse una sola località (Vila Franca de Xira) e non 27 comuni.

Altre Notizie