Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Famiglia avvelenata dai funghi, due morti e 4 in gravi condizioni

Rocca di Papa, morta coppia avvelenata dai funghi, gravi altri 4 Rocca di Papa, famiglia sterminata da funghi velenosi: due morti/ Ultime notizie, tre in gravi condizioni
Moreno Priola | 16 Settembre, 2018, 14:55

Dieci regole, un decalogo per difendersi dal consumo di funghi velenosi. E' ancora in gravissime condizioni la ragazzina, nonché altre due donne di 36 e 46 anni, attualmente dislocate presso il Bambino Gesù di Roma, l'ospedale di Velletri e l'Agostino Gemelli.

In primis, i numeri. Ingerire il fungo 'sbagliato', si legge nella note del Bambino Gesù, può essere rischioso: la maggior parte delle intossicazioni si risolve senza danni o con sintomi irrilevanti, ma in un piccolo numero di casi (39 all'anno, secondo il National Poison Data System Americano) le conseguenze sono gravi. Il fatto è accaduto nei boschi di Rocca di Papa, località Monte Cavo, dove la famiglia avrebbe raccolto l'Amanita Falloide, che risulta tra le specie cattive ed è la più tossica e pericolosa. Nella struttura romana ogni anno vengono seguiti circa 10 bimbi con intossicazione da funghi. Altri tipi di funghi possono provocare reazionia breve latenza (fino a 6 ore) come disorientamento e convulsioni o gravi sintomi gastro-enterici con possibili ripercussioni metaboliche. Ad accusare però i più gravi sintomi post avvelenamento sono stati i due anziani, trasportati d'urgenza prima al vicino ospedale di Frascati e poi trasferiti al Gemelli di Roma.

"Una buona parte non è dovuta all'ingestione di funghi velenosi, ma ad un uso scorretto". Anche un fungo commestibile diventa pericoloso se consumato senza adeguata cottura, in cattivo stato di conservazione, in fase eccessiva di maturazione o in quantità troppo elevata. La raccolta funghi è sottoposta ad una legge nazionale (legge 352/1993), con una serie di imposizioni, utili anche per tutelare la salute. La conferma che si è trattato di una drammatica svista dato che oltretutto il settantenne deceduto non aveva il patentino per raccogliere funghi. Inoltre, dal 1 gennaio 2000, tutti i cercatori di funghi devono essere in possesso del tesserino regionale di autorizzazione alla raccolta, rilasciato dall'amministrazione competente dopo aver frequentato un apposito corso di formazione micologica.

Infine, non vergognarsi di chiedere aiuto agli esperti.

Il Centro Antiveleni dell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede fornisce assistenza informativa in caso di intossicazioni in età pediatrica, consigliando il trattamento terapeutico più adeguato alla situazione.

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