Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Galileo, ritrovata la lettera che gli costò l'accusa di eresia

Lettera eretica originale di Galileo Galilei scoperta a Londra Galileo, ritrovata la lettera che gli costò l'accusa di eresia
Bortolo Musarra | 22 Settembre, 2018, 15:25

È stata trovata la lettera che costò a Galileo Galilei l'accusa di eresia.

Sono state fatte molte copie della lettera e ne esistono due versioni diverse, una fu inviata all'Inquisizione a Roma il 7 febbraio del 1615 dal frate domenicano Niccolò Lorini e l'altra con un linguaggio meno "incendiario" è quella andata perduta.

In sette pagine scritte il 21 dicembre 1613 Galileo, che si firma con le sue iniziali G. Ora, grazie a un ricercatore universitario bergamasco, la lettera originale nella quale Galilei mise in discussione la dottrina della Chiesa e affermò come non fosse il Sole a orbitare attorno alla Terra, è tornata a essere leggibile. "Non potevo credere di avere scoperto la lettera che tutti gli studiosi di Galileo credeva irrimediabilmente perduta", ha detto Ricciardo a Nature. In possesso della Royal Society da almeno 250 anni, ma sfuggita all'attenzione degli storici, è stata rintracciata e scoperta da un giovane ricercatore dell'Università di Bergamo: Salvatore Ricciardo.

È stato lo stesso Ricciardo, con i colleghi Giudice e Camerota, ad analizzare la lettera e a descriverla in un articolo in via di pubblicazione sulla rivista Notes and Records, della Royal Society. Firmata "GG", la lettera era indirizzata all'amico Benedetto Castelli, matematico dell'università di Pisa.

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