Martedì, 20 Novembre, 2018

Juncker: "No al nazionalismo. In Europa apertura e tolleranza"

Juncker Cosa ha detto Juncker sullo stato dell'Unione europea
Evandro Fare | 13 Settembre, 2018, 00:55

Lo sottolinea il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, a Strasburgo durante il discorso sullo stato dell'Unione nella plenaria dell'Europarlamento.

"Vorrei che si dicesse 'no' al nazionalismo malsano, sì al patriottismo illuminato".

Per Juncker, "il patriottismo è una virtù", mentre "il nazionalismo provinciale è una menzogna opprimente e un veleno pericoloso". Juncker ha annunciato che non ha intenzione di correre per il mandato della Commissione dopo il 2019.

"Diciamo no al nazionalismo che respinge e che detesta gli altri, al nazionalismo che distrugge e che cerca dei colpevoli, invece di cercare soluzioni che ci permettano di vivere insieme". "L'Ue", ha spiegato, resta ferma nella difesa del "multilateralismo","l'Ue non sarà mia una fortezza, non volterà la schiena al mondo e in particolare al mondo che soffre, sarà aperta e tollerante". Per il presidente della Commissione europea "le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un'Europa più unita e più forte. Gli allargamenti per me restano successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare", ha detto Juncker. In primis per quanto riguarda l'immigrazione, una piaga che Juncker intende sanare mediante il "rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un'agenzia europea per l'asilo". Per esempio "dobbiamo definire in modo definitivo l'adesione dei paesi dei Balcani occidentali altrimenti gli altri si assumeranno compito di dare forma ai nostri vicini".

Altre Notizie