Martedì, 20 Novembre, 2018

Migranti, ONU: "Manderemo nostro personale in Italia"

Migranti, Moavero: L'Onu invia personale in Italia per verifiche sui migranti
Evandro Fare | 13 Settembre, 2018, 21:17

E' scontro tra Matteo Salvini e l'Onu. La Farnesina risponde all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Bachelet, che ha dichiarato di voler inviare il proprio personale nella Penisola per verificare eventuali inadempienze in materia di rispetto dei diritti umani verso i migranti. Gli Stati Uniti si sono ritirati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a giugno, accusando il corpo di "ipocrisia" e di parzialità anti-israeliana. Per il ministro Moavero Milanesi, intervenuto alla trasmissione Circo Massimo di Radio Capital, l'allarme è ingiusto e infondato."Francamente - ha detto - pensiamo che la terminologia utilizzata e gli epiteti destinati alla nostra Italia non siano appropriati, siano assolutamente infondati e riteniamo che sia utile un confronto nel senso politico per chiarire esattamente la situazione". Per questo l'Onu chiede che sia messa a regime la struttura di raccolta e partenza a Tripoli, che fungerà da piattaforma per raggiungere la sicurezza in paesi terzi e che sarà gestita dal Ministero degli interni libico e dall'Agenzia Onu.

Bachelet, figlia di un generale che si opponeva al rovesciamento del presidente cileno Salvador Allende da parte di Augusto Pinochet nel 1973, ha chiesto una nuova commissione per "raccogliere prove in vista di un futuro perseguimento dei crimini contro i rohingya musulmani in Myanmar". "Il Governo italiano - ha precisato Bachelet - ha negato l'ingresso di navi di soccorso delle Ong". Di queste operazioni, l'Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo, prosegue la nota.

Sul fronte migranti l'Onu attacca il nostro Paese.

Ancora una volta, due posizioni, due culture a confronto. "Mi chiedo come si faccia da un lato ad invitare le imprese e le aziende di tutto il mondo a venire ad investire in Italia, e dall'altro ad offrire un'immagine ostile e razzista al mondo intero che non corrisponde di certo al sentimento della maggioranza degli italiani". C'è un'Italia che, in Europa, fatica a far sentire la propria voce.

Frattanto in Yemen, i civili vengono bombardati, Israele applica una politica colonialista aggressiva, gli Usa rilanciano vietatissime bombe al fosforo, le mafie d'entrambe le sponde del Mediterraneo s'ingrassano con il traffico di esseri umani, alcuni paesi dell'Europa dicono all'Onu di sostenere al-Serraj in Libia, così come stabilito in sede diplomatica internazionale, salvo poi armare ed aiutare Haftar per fini economici e petroliferi.

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