Martedì, 20 Novembre, 2018

Paura per Florence, l’uragano vicino alla costa Usa: prime alluvioni

I preparativi in vista di un uragano negli Stati Uniti I preparativi in vista di un uragano negli Stati Uniti
Evandro Fare | 14 Settembre, 2018, 14:51

Intanto da venerdì 15 settembre negli Stati nel mirino è già prevista la chiusura di scuole, università e uffici pubblici.

Cresce di ora in ora, negli Stati Uniti, la preoccupazione per l'arrivo dell'uragano Florence sulle coste del sud-est.

Il National Weather Service (Nws) prevede danni ingenti anche agli edifici, non solo per l'uragano ma anche per le tempeste che lo seguiranno. Il governatore del South Carolina, Henry McMaster ha per questo disposto l'evacuazione obbligatoria dell'intera fascia costiera dello stato, affermando che "il rischio di impatti diretti continuerà a crescere".

Nonostante ciò, molte famiglie hanno già deciso di restare sulle isole: soprattutto quelle con persone anziane difficili da trasportare o che si rifiutano categoricamente di uscire. Il timore maggiore è per le inondazioni che potrebbero verificarsi a causa delle precipitazioni che la tempesta porterà sugli Usa.

Florence, il più pericoloso dei sei uragani che vorticano su Atlantico e Pacifico, si abbatterà in giornata sulla costa sudorientale degli Stati Uniti (COME SI FORMANO). Trump ha aggiunto: "Per favore siate preparati, attenti e STATE AL SICURO".

Il conto alla rovescia negli Stati Uniti è iniziato: sta per arrivare sulla terraferma Florence, l'uragano di categoria 4 su 5 che tra poche ore sferzerà South Carolina, North Carolina e Virginia costringendo un milione di persone ad abbandonare le proprie case.

Negli ultimi giorni, la tempesta oceanica rinominata Florence ha rapidamente aumentato la sua potenza, trasformandosi in un uragano di categoria 4 su 5. Milioni di residenti locali si stanno attivamente preparando per l'impatto degli elementi.

Da giorni le autorità hanno messo in moto un enorme piano di evacuazione, che ha coinvolto un milione e mezzo di persone. Ad aiutare la popolazione locale, anche l'esercito, che ha inviato una trentina di navi.

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