Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Pesa 180kg e muore, fratello chiede Tac per obesi in Puglia

Nessuna Tac per gli obesi morto 40enne Pesa 180 chili, ma non trova la Tac adatta in Puglia: muore a 45 anni
Moreno Priola | 14 Settembre, 2018, 13:58

Si chiamava Luca Vecchione ed era di Leporano in provincia di Taranto. Ecco i dettagli della vicenda. Come riportato da Ansa questi ha raccontato: "Pesava 180 chili mio fratello ed era alto 190 cm". Nonostante ciò, nessuno è riuscito ad approfondire la situazione clinica del povero Luca.

Un uomo di 45 anni è morto nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto domenica scorsa.

Un banale infortunio in casa, la frattura di braccio e femore, i ritardi diagnostici nell'evidenziare le lesioni riportate anche allo stomaco, l'impossibilità di trovare una Tac in cui poter entrare fisicamente a causa della stazza. Ogni volta che beveva o mangiava, vomitava. Inoltre era diventato stitico. "Probabilmente nella caduta aveva subito danni all'apparato digerente". "Stava molto male quando l'hanno portato in rianimazione dove, purtroppo, è morto".

Per capire cosa sta succedendo a Luca occorre fare una Tac per scoprire se ci sono lesioni interne.

E' davvero possibile che al giorno d'oggi se una persona soffre di obesità non ha la possibilità di fare una TAC se risiede in alcune città italiane? La denuncia arriva dal consigliere regionale pugliese di Direzione Italia-Noi con l'Italia, Renato Perrini.

"Assurdo - osserva - se si pensa che l'obesità, vera e propria malattia, cresce a un ritmo dell'8% all'anno e in Puglia, in modo particolare, interessa al 13% della popolazione". "Per questo - annuncia Perrini - ho presentato un'interrogazione urgente al presidente della Regione, Michele Emiliano, perché venga fatto un monitoraggio su tutte le strutture sanitarie per conoscere quante sono nelle condizioni di poter diagnosticare malattie gravi su soggetti obesi e quindi provvedere a installarle con urgenza in caso di mancanza".

Il fratello del 45enne non ha intenzione di fare causa o richiedere un risarcimento danni all'ospedale, ma sua premura è quella di sollevare il problema dei macchinari non adatti agli obesi.

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