Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Quale potrebbe essere l'impatto della flat tax sulle partite Iva

Flat tax, Legge di bilancio, vertice a Palazzo Chigi su reddito di cittadinanza, flat tax e pensioni
Quartilla Lauricella | 18 Settembre, 2018, 15:07

Il vicepremier Luigi Di Maio ieri in un intervento a Nola aveva ricordato che "C'è un'aspettativa enorme dei cittadini di ottenere quello che hanno votato". Attorno al tavolo le parti in causa hanno discusso delle priorità e soprattutto dei provvedimenti considerati 'bandiere' dei movimenti, il reddito di cittadinanza [VIDEO] per i 5 Stelle e la flat tax per la Lega.

La manovra economica si sta facendo sempre più incandescente, attualmente sono disponibili solo la metà dei soldi necessari per fare quanto promesso da Lega Nord e Movimento 5 Stelle. "Per questo vogliamo fare una misura totalmente diversa". "E' tre mesi che cercano di dividerci e di farci litigare - ha detto Salvini parlando dei rapporti con Di Maio e con il premier Conte - lo dico ai giornalisti che perdono tempo, energia e denaro: andiamo avanti per cinque anni per governare questo Paese, non litighiamo né sui ponti né sulle poltrone".

Prendendo gli ultimi dati del Mef, delle quasi 4 milioni di partite Iva presenti in Italia, quelle con un reddito fino a 20mila euro, che pertanto sarebbero escluse dai benefici della flat tax perché già pagano un'aliquota inferiore al 15%, sono ben oltre il 60% del totale. Partiremo da gennaio con le pensioni di cittadinanza portando le minime a 780 euro", a seguire la riforma "dei centri per l'impiego.

Il sindacato confederale ha effettuato delle simulazioni per misurare il possibile impatto sulle tasche dei contribuenti di entrambe le rimodulazioni IRPEF considerate dal Governo, ossia la riduzione delle aliquote oppure il taglio di un punto percentuale limitato al primo scaglione di reddito, che passerebbe quindi dal 23% al 22%. "Sono totalmente contrario. Se io fossi un artigiano, un commerciante, un imprenditore, non verserei più, tanto se poi devo prendere 780 euro..." Si stanno definendo le linee generali della legge di Bilancio che dovrebbe essere di circa 28-30 miliardi di euro equamente distribuiti tra le due forze di governo: 8-10 miliardi in capo alla Lega, altrettanti al M5s, il resto per evitare l'aumento dell'Iva dal prossimo anno.

Entro il 27 settembre dovrà essere presentata la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, con i numeri e gli obiettivi di finanza pubblica. Altrimenti non è escluso che il ministro Tria lasci l'incarico.

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