Giovedi, 15 Novembre, 2018

Alcol uccide più di fumo e droga

E' l'alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga Alcol, primo bicchiere tra 11 e 14 anni: il drink rito di passaggio sociale
Moreno Priola | 21 Ottobre, 2018, 08:19

Così come la tendenza legata al primo contatto, sempre più precoce, dei giovani verso l'alcol. Il 60% si pronuncia favorevole a una regolamentazione del consumo. Il sesso maschile batte quello femminile: 296 mila e cinquecento sono uomini, 139 mila donne.

Enpam e Eurispes hanno fotografato il fenomeno dell'alcolismo in Italia con tre diversi sondaggi. Nello specifico si tratta di tre percorsi di ricerca, realizzati nell'ambito delle attività previste dall'Osservatorio permanente Eurispes-Enpam su "Salute, previdenza e legalità".

L'alcol come "immagine positiva". Oltre sei italiani su dieci mettono l'alcol in relazione alla convivialità, al relax, al piacere e alla spensieratezza. Mentre 1 su 4 lo associa alla fuga dai problemi, e a sentimenti negativi in generale. Tra i 18 e i 24 anni lo fa il 30% e poco meno del 25% nella fascia 25-34 anni. Sono i più giovani, invece, ad associare all'alcol il concetto di "piacere".

Alcol letale. Fra le sostanze psicoattive è quella che ha causato più morti.

Entrando nel merito del consumo di alcol, le risposte raccontano un consumo "normale", quasi moderato.

I giovani italiani iniziano a bere sempre prima. Oltre la metà dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 14 anni. Negli ultimi nove anni solo in Italia sono 435.000 le persone che hanno perso la vita per situazioni correlate all'alcol. Quest'ultimo dato raggiunge il 65% tra i 15-19enni. Dati spia di abitudini potenzialmente a rischio che caratterizzano più i giovani rispetto agli adulti e agli anziani. Se confrontiamo questo risultato con i dati del 22esimo Rapporto Italia dell'Eurispes del 2010, emerge un preoccupante aumento del consumo eccessivo: allora, la quota di chi beveva "spesso" era dell'1,6%, la quota di chi eccedeva "qualche volta" si fermava al 33,7%. Al Nord-Ovest il triste primato del numero più alto di bevitori eccessivi. Alla metà degli intervistati capita, infatti, di eccedere con l'alcol, anche se "qualche volta" (47,7%), ovvero il 14% in più rispetto al 2010. Aumenta anche chi ritiene che bere sia un modo per "affrontare una situazione complicata" (9,2% contro il 2,6%) e chi lo fa per "reagire a un insuccesso" (2,2% contro l'1,2%).

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