Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Avversari politici "autistici": E sulle parole di Grillo è bufera

Grillo battuta sull'autismo scoppia la bufera "Fai schifo". Perché Renzi è furioso con Grillo
Moreno Priola | 24 Ottobre, 2018, 10:40

Perché a offendersi per alcuni passaggi del discorso di Beppe Grillo al Circo Massimo, che domenica 21 ottobre ha chiuso la kermesse romana di Italia 5 stelle, sono state anche associazioni di malati e persone che da anni si occupano dei diritti di chi è affetto da autismo o da sindrome di Asperger.

"L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspergher, c'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo". "E tutti hanno reagito, giustamente", ha scritto l'ex premier. "Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso". Questa è la realtà: chiunque sappia di essere svantaggiato, quando sente scandire mielate parole frou frou al suo indirizzo deve sapere di essere stato appena abbandonato. "Caro Beppe Grillo, tanti mi stanno scrivendo incazzati per quello che hai detto al Circo Massimo, ma hanno paura di dirtelo apertamente, non conviene farsi nemici dalla parte di quelli che stanno sul carro del vincitore". Sulle pagine di Pernoiautistici, così sintetizza il malcontento generale in una lettera aperta a Grillo: "Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno". Che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo.

La politica: la consigliera regionale forzistaChe il comico Beppe Grillo non facesse più ridere da tempo era cosa risaputa, ma le sue ultime "battute" sull'autismo sono un vero e proprio calcio nello stomaco per chi soffre di queste patologie. Io a sentirmi dire da uno psicopatico così che sono un lebbroso dico: "in fondo della lebbra chi c.se ne frega". La premessa è riservata al dissenso riservato verso chi non si è trattenuto dal rivolgere quelli che, secondo il senatore del Pd, al Presidente della Repubblica Mattarella, al capo dello Stato francese e all'opposizione. La derisione del diverso, dove questo è in evidente minoranza, è la forma di ironia più banale e misera di tutte, ben più bassa rispetto al palco su cui Lei si erge da anni come rappresentante politico, oltre che come essere umano. Parole che si sono rivelate una specie di "goccia" che ha fatto traboccare il vaso del dissenso di Matteo Renzi, che ha scelto il suo profilo ufficiale Facebook per pubblicare parole piuttosto pesanti nei confronti dell'ispiratore del movimento penstellato. Due giorni dopo, polemica Grillo autistici ancora in primo piano: contro il "patron" del Movimento 5 Stelle molte voci, dalla politica, ma soprattutto dalla società civile più sensibile al tema. "L'autismo, come innumerevoli altre condizioni, merita rispetto, prima ancora di quel sostegno e supporto all'inclusione che, al momento, restano ancora lettera morta in qualche tweet o il qualche slogan". È vero, i casi in cui l'autismo non è riconoscibile, però, sono determinati dal fatto che il soggetto autistico è riuscito, a costo di un grande sforzo, a sviluppare delle strategie di adattamento ad un comportamento neurotipico, che ad oggi risulta essere maggioritario.

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