Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Bankitalia:spread pesa su risparmio - Ultima Ora

Bankitalia ha criticato la Manovra nelle audizioni sul Def Bankitalia: spread pesa su famiglie. Su pensioni non si torni indietro
Quartilla Lauricella | 11 Ottobre, 2018, 15:56

"Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero, la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma. Tutti zitti, d'altronde le banche d'affari erano soddisfatte, dettavano i decreti al governo, facevano pressione affinché la Boldrini zittisse i deputati del Movimento 5 Stelle che stavano combattendo come leoni contro il decreto Bankitalia - un ignobile regalo di denari pubblici alle banche private - contavano i soldi che Gentiloni riusciva a trovare per loro in un consiglio dei ministri durato 28 minuti!".

Lo dice durante un'audizione alla Camera sulla manovra il vice direttore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini.

È oggi detenuto per circa due terzi da soggetti e istituzioni italiani ma ciò non lo isola dalla logica del mercato che cerca il rendimento e fugge l'incertezza. "Non appare superfluo ribadire che il rapporto debito/pil è un indicatore cruciale", conclude, osservando che "se è discutibile il ruolo che l'indebitamento può giocare nel breve termine, vi è consenso nel ritenere che nel lungo periodo la crescita del debito danneggia l'economia, mina la fiducia di famiglie e imprese e riduce gli investimenti, stante il permanente rischio di instabilità finanziaria". Per il vicedirettore di Bankitalia "in ultima analisi al debito pubblico fa riferimento una parte importante del nostro risparmio".

"La Nota sottolinea giustamente che le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi vent'anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l'equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. È fondamentale non tornare indietro su questi due fronti".

Bankitalia stima una crescita del Pil inferiore all'1% nel 2019. "Non risultano favorevoli: negli ultimi mesi l'indicatore ha seguito un andamento discendente lasciando prevedere il prolungamento della fase di crescita economica contenuta", rileva il presidente facente funzione dell'Istat, Maurizio Franzini, nel corso dell'audizione.

"Ero preoccupatissimo, non ci dormivo la notte, mi chiedevo: "Possibile che Bankitalia non sia ancora intervenuta pubblicamente per criticare il DEF, quindi il reddito di cittadinanza, quindi la modifica della Fornero, quindi il Governo?".

"I margini per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito risultano molto contenuti, ponendo il Paese su un crinale particolarmente stretto".

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