Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Creatore di WhattsApp "Sono un venduto" Mea culpa di Brian Acton

Il co-fondatore di WhatsApp Ho venduto la privacy dei miei utenti a Facebook Il co-fondatore di Whatsapp, Brian Acton: 'ho venduto la privacy dei miei utenti'
Bortolo Musarra | 01 Ottobre, 2018, 13:57

Insieme all'amico e collega Jan Koum, è considerato uno degli imprenditori che ha cambiato il modo di approcciare la digitalizzazione da parte delle persone, con una piattaforma che, di fatto, ha ucciso gli sms. Brian Acton ha rivelato che WA ha venduto i nostri dati a Facebook, ma perché e soprattutto per quale utilizzo?

L'applicazione da oltre 1,5 miliardi di utenti è passata nel 2014 nelle mani di Facebook, che ha sborsato 22 miliardi di dollari per averla.

Acton racconta anche delle ruggini con Zuckerberg, che definisce provocatoriamente "il ragazzo", reo di aver provato a introdurre, contrariamene al parere dei fondatori, la pubblicità su WhatsApp.

La diatriba interna è giunta al culmine quando, lo scorso anno, Acton è uscito dal gruppo di Zuck, lasciando dietro di sé almeno 850 milioni di dollari di azioni non vendute.

"Brian Acton aveva anche twittato a marzo che gli utenti dovevano eliminare il proprio account Facebook, seguendo il noto hashtag "#deletefacebook", per via dello scandalo che ha colpito il social network in relazione a Cambridge Analytica. La prima, quando ha ingannato l'Ue riguardo i piani di associare i dati di WhatsApp e Facebook in modo da migliorare le sue capacità di profilazione della pubblicità. A gennaio 2018, il client di messaggistica ha annunciato il rilascio della versione Business, per consentire alle aziende di gestire e inviare messaggi non promozionali ai clienti, sostenendo un costo fisso. Poteva essere questo l'introito in grado di calmare le mire economiche di Zuckerberg e invece no. L'ex dirigente della piattaforma di instant messaging di recente ha rilasciato un'intervista al vetriolo, con parole non certo lusinghiere nei confronti di Facebook. "Alla fine ho venduto la privacy dei miei utenti per avere maggiori vantaggi" è quello che afferma Acton. "Ho fatto una scelta, un compromesso, e ci convivo ogni giorno". I due sviluppatori avevano promesso all'utenza che non avrebbero mai e poi mai cercato di far soldi attraverso annunci pubblicitari. Il riferimento è all'incrocio di dati che, seppur stoppato dall'Unione Europea, Facebook metterà in pratica con la condivisione delle API per lo sviluppo di banner con agenzie di terze parti. Lo sfogo del fondatore non arriva in un momento casuale.

Hanno visto le loro creature tecnologiche trasformarsi in qualcosa di diverso rispetto all'identità originaria e alla mission iniziale, per questo motivo hanno deciso di sbattere la porta in faccia a Mark Zuckerberg, ceo di Facebook, la compagnia proprietaria di WhatsApp e Instagram. Ma con una barca di soldi.

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