Sabato, 20 Ottobre, 2018

Fmi taglia stime Pil Italia: rialzo Spread indebolisce, preservare la Fornero

Fmi taglia le stime del pil italiano: Fmi taglia le stime del pil dell’Italia: «Preservare la riforma Fornero»
Quartilla Lauricella | 09 Ottobre, 2018, 15:28

Roma - L'Italia fanalino di coda di Eurolandia. Il pil italiano crescerà dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017.

Nel World Economic Outlook si ribadisce - come già avvenuto nelle previsioni di luglio - il taglio di 0,3 punti per il Pil italiano nell'anno in corso rispetto alla prima valutazione fornita ad aprile scorso.

Il Fondo Monetario Internazionale, che ha abbassato le sue previsioni per la crescita globale quest'anno e nel prossimo, ha avvertito che una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina rischia di rendere il mondo un "posto più povero e pericoloso" proprio a motivo del fatto che il conflitto in piena regola tre Stati Uniti e Cina avrebbe compromesso in modo significativo la ripresa economica, andando a colpire le famiglie (per prime), le imprese e l'economia in generale.

Non a caso, si legge ancora nel rapporto, le "recenti difficoltà" nella formazione del governo e "la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l'attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito" hanno "innescato un aumento degli spread".

Il debito pubblico è atteso in calo dal 131,8% del 2017 al 130,3% del pil quest'anno e al 128,7% del pil nel 2019, scendendo al 125,1% nel 2023. Il Fondo ha parlato di un "deterioramento della domanda interna ed esterna e dell'incertezza legata all'agenda del nuovo governo". "È imperativo per la politica di bilancio mantenere la fiducia dei mercati, e abbiamo visto un aumento degli spread e questo rende" il Paese più vulnerabile, ha spiegato il capo economista del Fmi, Maurice Obstfeld.

Buone notizie, invece, sul fronte del lavoro dove Il tasso di disoccupazione in Italia è previsto in calo dall'11,3% del 2017 al 10,8% di quest'anno, mentre per il 2019 la stima è del 10,5%.

Sulle pensioni, il monito del Fmi all'Italia è di preservare la riforma Fornero: "In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale". E comunque, si precisa, queste stime non si basano sulle indicazioni fornite dal governo Conte con la Nota di aggiornamento del def bensì si basano "sui progetti inclusi nel bilancio 2018 e nel Def di aprile 2018". Il deficit è atteso scendere dal 2,3% del 2017 all'1,7% nel 2018 e nel 2019, per attestarsi al 2,2% nel 2023.

Guardando al contesto internazionale, il Fondo segnala che l'economia mondiale rallenta: "E' meno bilanciata di quanto avevano sperato" e ci sono "nubi all'orizzonte". Si tratta della crescita piu' bassa fra i Paesi dell'Area euro. E' necessario "assicurare che la crescita sia inclusiva à più importante che mai".

Altre Notizie