Sabato, 20 Ottobre, 2018

GLOBAL WARMING: quattro strade per contenere a +1.5°C il riscaldamento globale

Clima l'allarme degli scienziati Onu misure eccezionali o sarà il disastro Il ghiacciao del Rodano in Svizzera
Evandro Fare | 09 Ottobre, 2018, 16:14

Il nuovo rapporto conta novantuno autori e revisori provenienti da 40 paesi che hanno redatto il rapporto IPCC in risposta ad un invito avanzato dalla Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) nel 2015 quando fu adottato il Trattato di Parigi. Il Centro Euro-Mediterraneo segnala che gli esperti del Gruppo intergovernativo nel nuovo dossier chiariscono che "fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa". La loro alienazione fa parte di alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C. Secondo questo preoccupante studio, l'umanità ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi. L'innalzamento globale del livello del mare sarebbe inferiore di 10 cm con il riscaldamento globale di 1.5 ° C rispetto ai 2 ° C. La prima via, quella proposta anche dall'ONU, è quella più "green": i punti fondamentali sono il risparmio energetico come anche la riforestazione della Terra. Il secondo si pone come obiettivo una elevata sostenibilità di tutti i settori produttivi, con un limitato uso dello stoccaggio di carbonio (che ad oggi è fattibile tecnicamente, ma non ancora sostenibile economicamente). Il quarto percorso (quello più caro all'amministrazione Trump, ma tecnicamente futuribile) prevede uno sviluppo basato sulle fonti fossili, con forti emissioni riassorbite dallo stoccaggio di carbonio. La questione che le nazioni dovranno discutere approfonditamente durante la Conferenza sui Cambiamenti Climatici sarà quali strategie mettere concretamente in atto per cercare di rispettare questa soglia, alla quale di anno in anno il nostro pianeta si va sempre più drasticamente avvicinando. Vantaggi anche per le barriere coralline che diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (oltre il 99%).

Secondo Jim Skea, co-presidente del gruppo di lavoro IPCC III, limitare il riscaldamento a 1,5 ° C è possibile secondo le leggi della chimica e della fisica, ma farlo richiede cambiamenti senza precedenti. Ma sono necessarie transizioni "rapide e di ampia portata" nei settori energia, industria, edifici, trasporti e città. Il report sostiene che per riuscire a limitare l'incremento entro 1.5 gradi bisogna intervenire rapidamente e su larga scala: le nostre emissioni di CO2 dovrebbero diminuire del 45% entro il 2030 e del 100% entro il 2050.

Ma a margine della presentazione della relazione dell'IPCC, il Ministro dell'ambiente Sergio Costa, ha tuonato su Twitter.

Gli effetti del riscaldamento globale, d'altra parte, sono già sotto gli occhi di tutti.

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