Giovedi, 15 Novembre, 2018

Google farà pagare le sue app su Android ai produttori europei

Google cede su Android: nessuna restrizione per i produttori Google cambia Android: una tassa per installare la propria suite di applicazioni
Bortolo Musarra | 20 Ottobre, 2018, 14:10

Google ha annunciato che cambierà il modo in cui offre in licenza le proprie applicazioni per Android in Europa, in seguito alla multa da 4,34 miliardi di dollari stabilita dalla Commissione Europea lo scorso luglio per abuso della sua posizione dominante nel mercato degli smartphone. "Dato che la preinstallazione della Google Search App o del browser Chrome insieme alle altre nostre app ci hanno aiutato a finanziare lo sviluppo e la distribuzione gratuita di Android, introdurremo un nuovo accordo di licenza a pagamento per smartphone e tablet distribuite in Europa", ha puntualizzato Lockheimer. Dal 2011 Google ha obbligato i produttori che vogliono Android e il Play Store a pre-installare Google Search (il motore di ricerca) e il browser Chrome di default, a non vendere smartphone Android con varianti del sistema operativo (fork) e a esclusive sui prodotti.

Non sono ancora disponibili i prezzi delle licenze, e si può presumere che le cifre varieranno in modo significativo in base agli accordi fatti con i singoli sviluppatori.

La (possibile) buona notizia per gli acquirentiThe Verge spiega nel dettaglio che il costo sarebbe variabile a seconda del "livello" del dispositivo: dai 10 dollari per ognuno di quelli di fascia bassa, sino ai 40 per i cosiddetti "top di gamma; il tariffario dovrebbe essere in vigore per gli smarphone attivati dall'1 febbraio 2019, ma per noi clienti potrebbe esserci una via d'uscita, ovviamente conveniente pure per Google". I produttori potranno infatti decidere di vendere smartphone senza Play Store e app di Google, oppure di venderli con tutte queste app e senza Chrome, oppure ancora di vendere gli smartphone con tutte le applicazioni di Google come avviene già oggi. Gli store alternativi, lanciati da alcuni produttori, non sono comparabili con quello che è considerato lo store "ufficiale" del mondo Android.

Non si sa ancora se le nuove misure soddisfino le richieste della Commissione Europea, che a Google aveva soltanto richiesto di dare libero accesso ai concorrenti di Android senza avvantaggiarsi nel farlo, ma certamente la scelta dell'azienda sarà un grande cambiamento.

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