Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Il pregiudicato a Report: "Coi biglietti Juve facevo 40mila euro a settimana"

Inchiesta Juve e 'ndrangheta, il capo ultras a Report: L’inchiesta shock sulla Juventus e i gruppi ultras bianconeri. Il leader pregiudicato: “La società ci dava i biglietti, facevo fino a 40 mila euro a settimana”. VIDEO
Iona Trifiletti | 10 Ottobre, 2018, 21:58

Anche perché non è coinvolto soltanto Marotta, ma tutta la dirigenza della Juventus.

Per la prima volta - fa sapere Report - parla davanti a una telecamera Andrea Puntorno, leader da 20 anni dei Bravi Ragazzi, uno dei principali gruppi ultras della curva della Juventus. E' questo quello che emerge dall'inchiesta "Alto Piemonte" che ha rivelato l'esistenza di una gestione della vendita di biglietti da parte degli ultras costantemente a contatto con esponenti della criminalità organizzata ma anche con la dirigenza bianconera. Il business c'è, non lo nego - le parole di Puntorno, già condannato per traffico internazionale di stupefacenti nel video pubblicato - . "Con questi soldi - spiega Puntorno - mi sono comprato due case, un panificio, mia moglie stava bene".

L'inchiesta Alto Piemonte è composta da diversi filoni di indagine che stanno cercando di fare luce sulla presenza delle ndrine a Torino con una presunta infiltrazione all'interno della tifoseria juventina per acquisire il controllo della vendita dei biglietti. Tifosi che acquistano i biglietti non attraverso le normali procedure bensì per mano dei loro capi ultras che, per lucrare, li rivendono a prezzi maggiorati. Nelle ore precedenti al suicidio ci sono state dinamiche impressionanti, che abbiamo raccolto tramite testimonianze.

L'inchiesta vede coinvolta tutto il mondo Juve, "è impressionante". Mostreremo documenti e intercettazioni che riguardano i dirigenti della Juventus.

"Cosa c'è dietro il misterioso suicidio di un ultrà juventino?"

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