Lunedi, 15 Ottobre, 2018

"Mamma, stiamo morendo?". Ma la piccola Irene salva due vite

Marito violento allontanato da casa a Martellago Uccide il marito che tentava di abusare della figlia: scarcerata dopo un mese
Evandro Fare | 11 Ottobre, 2018, 01:30

I momenti di terrore dopo l'incidente. A bordo ci sono madre e figlia: Giorgia Maron, 42 anni, e la piccola Irene, di otto. La macchina è nel fiume e l'acqua e il fango stanno rivestendo l'abitacolo. Appena fuori dal cancello della villa, la donna si è fermata per consegnare le chiavi alla sua collaboratrice domestica ma per motivi ancora al vaglio della polizia locale, la marcia è rimasta innescata e l'auto ha continuato a muoversi procedendo verso il canale. Così mamma e bambina hanno raggiunto la riva a nuoto, dove sono state soccorse da un passante. "Ieri ho avuto una brutta disavventura con la mia Super Irene" ha scritto la madre in un post apparso sul suo profilo Facebook, aggiungendo un ringraziamento agli uomini del corpo dei pompieri che le hanno aiutate: "Non scorderò i loro sguardi, la luce dei loro occhi e la forza del loro abbraccio". Il 54enne, M.V., è stato allontanato dall'abitazione su disposizione del gip di Venezia. E' mattina presto, e la mamma sta portando la bambina a scuola. La mamma ha tentato invano in tutti i modi di rompere il cristallo laterale per liberare entrambe da quella che si era trasformata in una trappola mortale. E la piccola, adesso, sembra più eccitata che spaventata. Ha provato ad aprire il finestrino con il pulsante, una meccanismo che non era ancora andato in tilt (l'impianto non era andato in corto circuito). Non so se è stata disattenzione. Oggi a raccontare i retroscena choc di quell'incubo vissuto da madre e figlia è Daniele Bano, rispettivamente marito e papà che commenta: "Siamo stati davvero fortunati, non smetterò mai di dirlo ed Irene, che è una bambina molto sveglia, è stata eccezionale".

Costituendosi, la donna aveva spiegato che il marito era ossessionato dalla figlia di 14 anni, che la donna aveva avuto da una relazione precedente (come anche il primogenito di 18 anni). Da quando è successa la tragedia la donna si sta battendo perché venga approvata una legge che stabilisce che gli inquilini di una casa debbano avere in sicurezza i mobili che dovranno essere fissanti al muro, perché potenziali pericoli. Sul posto sono poi giunti i vigili del fuoco. "E lì ho realizzato l'altra anomalia, a proposito dell'essere razionali: lui non doveva essere a casa, ma era tornato indietro per prendere una cosa che non gli serviva assolutamente".

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