Giovedi, 15 Novembre, 2018

Manovra, Conte: via libera Cdm a dl fiscale e legge bilancio

Ecco la Manovra oggi il CdM decisivo spread stabile ma manca l'intesa sulla Pace Fiscale Ecco la Manovra: oggi il CdM decisivo, spread stabile ma manca l'intesa sulla Pace Fiscale
Quartilla Lauricella | 18 Ottobre, 2018, 03:29

"Siamo riusciti a tenere i conti in ordine mantenendo le promesse annunciate" e "il fatto di aver rispettato i tempi dimostra che abbiamo le idee chiare".

(Teleborsa) - Semaforo verde del Consiglio dei ministri alla manovra per il 2019.

L'accordo, che qualcuno preferisce invece chiamare "compromesso", tra Lega e Movimento 5 Stelle a proposito del DL Fiscale, oggetto di molte tensioni nella giornata di ieri prima che arrivasse il chiarimento senza far saltare il banco anche in vista della definizione della Manovra per il prossimo anno, è finalmente sul banco e si hanno più chiari quali saranno gli interventi del Governo per il 2019: confermato l'inserimento del Reddito di Cittadinanza e della "Pace fiscale", sulla quale Salvini e Di Maio hanno trovato una loro quadra, nei primi mesi del nuovo anno ci sarà anche il tanto annunciato taglio delle pensioni d'oro e il varo della cosiddetta Quota 100, a partire questa da febbraio.

Vi sarà un secondo decreto, che è scorporato dal dl fiscale e contiene norme su diversi temi.

Dopo settimane di indiscrezioni, cominciano a delinearsi i contorni delle misure previste dalla pace fiscale, l'iniziativa dedicata alla definizione agevolata delle posizioni debitorie nei confronti del fisco e alla chiusura dei contenziosi pendenti. Tema di cui si è parlato finora meno, ma che, secondo quanto si apprende, sarebbe ancora tra quelli sponsorizzati dalla Lega.

E' una modifica "per aiutare chi non ce la fa con le cartelle Equitalia, ma non ci sarà nessun salvacondotto per chi evade" ha affermato Di Maio. 'L'unica cosa di cuidobbiamo avere paura è la paura stessa'. "Il ministro Tria aggiunge qualche precisazione, c'è il finanziamento della partenza del reddito di cittadinanza e della correzione della riforma Fornero con la possibilità di andare in pensione un po' prima per superare problemi di blocco di turn over e turn over delle competenze nelle imprese". Leggete e valutate", dice lasciando il verdetto ai cronisti e negando al contempo di aver mai pensato alle dimissioni ("Non sono portato al masochismo: "subire tutta legge di bilancio e la discussione per dimettermi dopo non avrebbe senso"). L'obiettivo del governo è quello di garantire la pensione a chi, tra età e contributi, arriva a "quota 100". E si potrà optare per la dichiarazione integrativa per far emergere fino a un massimo del 30 per cento in più rispetto alle somme già dichiarate e comunque entro un tetto di 100mila euro.

Taglio agli sprechi - Si recuperano fino a 2 miliardi di euro grazie alla riorganizzazione della spesa, prevedendo l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di acquistare beni e servizi tramite Consip.

In mattinata Luigi Di Maio aveva disertato un primo vertice a Palazzo Chigi.

Rilancio degli investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell'ambito infrastrutturale, dell'adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

L'aliquota Ires scenderà dal 24% al 15% e verranno abolite l'Ace (Aiuto per la crescita economica) e l'Iri (Imposta ridotta per le imprese).

Infine nella manovra si presenta anche un decreto "taglia scartoffie e leggi inutili".

Contiene inoltre anche misure per assicurare un r.c. auto più "equa" e l'eliminazione delle cariche di commissario alla sanità e di Governatore regionale.

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