Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Napoli, Jorit aggredito da consigliere: stava dipingendo il volto di Ilaria Cucchi

Napoli, consigliere FdI aggredisce street artist Jorit mentre dipingeva i volti di Ilaria Cucchi e Sandro… Napoli, Jorit aggredito da consigliere: stava dipingendo il volto di Ilaria Cucchi
Calogero Calderone | 10 Ottobre, 2018, 23:38

Responsabile dell'aggressione è stato Pietro Lauro, consigliere della V Municipalità di Napoli, vicino ai movimenti Casapound e Avanguardia nazionale, che avrebbe intimato all'artista di smettere di lavorare e andarsene. Lo street artist partenopeo stava dipingendo il volto di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto nel 2009, sulla facciata di un centro sociale in via Menzinger recuperato dal Comune e che presto verrà riconsegnato alla comunità (insieme al volto di Ilaria Cucchi comparirà anche quello dell'indimenticato Presidente della Repubblica Sandro Pertini). Netta la condanna degli attivisti di una cooperativa sociale che sta seguendo il progetto; pronte le scuse, come scrive Lauro sulla sua pagina Facebook. Qualcuno ha voluto manifestare a proprio modo, ma questo chiaramente lo qualifica, il proprio disaccordo non so a cosa poi.

In realtà la reazione spropositata del consigliere è figlia di un suo sentimento personale che nutre verso Jorit, in quanto altre motivazioni non ci sono. Street Art. Personalmente favorevole, anche perché prevedeva la partecipazione di ragazzi delle scuole del territorio, ma ciò che mi vedeva perplesso erano le modalità non condivise sulla scelta delle location - spiega in un post - Nonostante fosse venuto meno il numero legale, e non avendo votato nulla nel merito delle location, fermo restando l'unanimità degli interventi di tutti i gruppi a favore del progetto, ieri nel primo pomeriggio, l'artista designato, il noto Joriet, iniziava la propria opera sull'immobile ubicato in via Menzinger, sul quale avevo espresso la mia contrarietà, dal momento che era stata recentemente tinteggiata. Lauro si è avvicinato minaccioso allo street artist, intimandogli di sospendere subito la realizzazione dell'opera, minacciandolo ed entrando quasi in contatto fisico con lui: il peggio è stato evitato soltanto da alcuni dei presenti, che si sono frapposti tra il consigliere e l'artista.

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