Giovedi, 15 Novembre, 2018

Obesity day, mercoledì ambulatorio aperto per incontrare i professionisti

Obesity Day Ospedale Bambino Gesù 1-2 ObesityDay al Bambino Gesù: incontri con esperti e piccoli chef per prevenire il sovrappeso
Moreno Priola | 12 Ottobre, 2018, 14:30

Infatti, rileva il presidente della Fondazione Adi Giuseppe Fatati, "l'obesità è una condizione complessa che deriva dall'interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali. Da qui la volontà di unirsi in maniera decisa al monito lanciato dalla campagna mondiale del World Obesity Day che dice stop allo stigma del peso, alla colpevolizzazione, al bullismo e alle discriminazioni sociali". L'obesità colpisce, solo in Italia, 6 milioni di persone e sono 22 milioni di italiani sovrappeso, per un costo un costo annuo stimato in 9 miliardi di euro. I cittadini potranno sottoporsi a visita, ottenere una diagnosi specifica riguardante normopeso, sovrappeso o obesita' e ricevere consigli nutrizionali. I papà e le mamme a volte ingozzando i propri figli cercando di appagare la loro ansia: sul cibo, però, è meglio non transigere.

Un recentissimo comunicato dell' "Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)" ha reso nota una ricerca svizzera che ha individuato, nel tessuto adiposo la presenza (10%) di cellule battezzate "Aregs" le quali sono capaci di bloccare la produzione di quelle altre cellule che si incaricano di mettere in deposito (stock) i grassi.

Come noto in Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso e una persona su dieci è obesa (9,8%), con una concentrazione maggiore nelle regioni meridionali e principalmente negli uomini rispetto alle donne.

Dall'associazione di dietetica e nutrizione arriva dunque un vademecum in venti punti per affrontare il problema. L'obesità non risparmia nemmeno le fasce dell'infanzia: il 36% dei bambini ha problemi di eccesso di peso e di questi ben il 12% è decisamente obeso. Un fenomeno in continua crescita a causa della sedentarietà e di scorretti stili di vita. Migliorano le abitudini per quanto riguarda il consumo di frutta, ma ancora manca un corretto bilanciamento dei nutrienti nell'alimentazione dei nostri bambini.

Una tendenza negativa che si riflette anche sulle attitudini sportive e sulla sedentarietà dei bimbi italiani. Non più di 1 per pasto. 3.

Piccoli chef crescono all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Spazio allora all'Obesity Day: la campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell'obesità e del sovrappeso, promossa dal 2001 dall'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica (ADI), che quest'anno ricorre mercoledì 10 ottobre. Per l'occasione saranno affiancati da alcuni giovani cuochi della Scuola ENGIM San Paolo (Ente nazionale Giuseppini del Murialdo). Il tema di quest 'anno è la dieta mediterranea, considerata dall'Unesco, patrimonio dell'Umanità, un modello alimentare non solo sano, ma anche sostenibile ed efficace nella prevenzione e terapia delle malattie croniche.

L'evento organizzato al Bambino Gesù prevede attività per tutti: bambini, ragazzi, genitori e anche per gli stessi dipendenti dell'Ospedale che vorranno aderire. "La dieta mediterranea viene pertanto rivisitata in senso regionale, utilizzando prevalentemente ingredienti locali, di stagione freschi e naturali". La Scuola ENGIM parteciperà anche con 200 futuri chef a un incontro su prevenzione e sovrappeso, previsto dalle 11 alle 13 all'Auditorium San Paolo (Viale Ferdinando Baldelli, 38 - Roma).

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